PERCHÉ IL NARCISISTA TI VUOLE MORTO

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“Giuro che ti uccido!”

“Sarà meglio che tu lo faccia o sei morta!”

“Spero che tu muoia!”

“Stai per morire.”

Potresti aver facilmente sentito queste minacce e dichiarazioni di intento da parte della mia tipologia. Il brutale Narcisista Inferiore che erompe in una reazione vulcanica d’ira che afferra un coltello da cucina e lo agita in aria contro la propria vittima, il Narcisista Medio autocommiserante che in una scenata di impotenza ed odio esprime il desiderio che tu sia morto oppure le terribili parole dette con il sorriso da rettile del Narcisista Superiore; ogni scuola ha il suo modo personale di emettere queste minacce.

Però, è solo un desiderio o è la volontà di vederti morto? Queste parole vengono dette più per effetto che per la realtà di assassinarti, causando un “incidente” o sperando che qualche atto intervenga a strapparti da queste spoglie mortali?

La posizione generale è che non vogliamo veramente la tua morte in senso fisico. Ci sono eccezioni degne di nota, che affronteremo più avanti, ma è raro che queste eccezioni si manifestino. La realtà è che questi numerosi commentatori credono che vogliamo la tua morte e la verità è, che non è non è così. Questo è un altro mito riguardo la nostra tipologia, che il nostro desiderio ultimo, la nostra espressione finale di vittoria su di te sia ucciderti. È ampiamente sbagliato ed ecco perché: –

1. Un dispositivo morto è un dispositivo inutile. Il tuo scopo è triplice per noi, sia che tu sia una fonte terziaria, secondaria o primaria. Tu esisti per fornirci carburante, doti caratteriali e/o benefici residuali e più importante è il dispositivo nella nostra matrix del carburante, più è facile che tu provveda a tutti e tre e che lo fai in modo straordinario. Di conseguenza, se tu ci fornisci delle cose che vogliamo e di cui abbiamo bisogno non ha senso renderti incapace di farlo. Ma, sento che chiedi, cosa succede se il dispositivo non funziona più nel modo in cui vogliamo? Una domanda legittima.

Primo, quando smetti di funzionare nei termini di fornitura di carburante positivo (non abbastanza/ non abbastanza frequentemente / diventa stantio) noi passiamo alla svalutazione e anche se ti odiamo e ti mettiamo nella lista nera per la tua slealtà nel non adempiere più il tuo specifico ruolo attraverso l’offerta di carburante positivo, ha ancora un ruolo da svolgere. Diventi la fonte di carburante negativo.

Secondariamente, hai ancora un ruolo come fornitura di doti caratteriali e benefici residui. Potresti supportarci finanziariamente, prenderti cura di noi, mandare avanti la casa, occuparti dei figli e altre cose che non solo ci apportano benefici quotidiani ma supportano la nostra facciata che ha somma importanza.

Terzo, sei necessario allo scopo di triangolazione con gli altri nostri dispositivi e mantieni la provvista di carburante mentre cerchiamo il tuo rimpiazzo finale.

Ora tu chiedi, cosa accade quando scegliamo di dis-impegnarci, chiaramente non abbiamo più alcun desiderio di interagire con te, perché allora non ti uccidiamo? Questo ci porta alle altre ragioni per cui scegliamo di non ucciderti.

2. Fermo restando il nostro disprezzo per le regole, la legge e i regolamenti, quelli ad alto funzionamento della nostra categoria sono consci delle interferenze che vengono da quei ficcanaso delle forze dell’ordine se ti uccidessimo. Porta controlli indesiderati e potenzialmente impastoia il nostro diritto di fare ciò che vogliamo e non siamo così stupidi da agire in un modo che ci comprometterà palesemente.

3. Ti trattiamo come se fossi morto senza l’inconveniente di ucciderti. Ti cancelliamo concretamente quando ci concentriamo sul nuovo Partner Fonte Primaria tramite il nuovo periodo d’oro. Quindi, ignorandoti, rimuovendoti dai social, bloccandoti, non rispondendo ai tuoi messaggi e alle chiamate, ti abbiamo “ucciso” e questo ci offre un risultato molto più soddisfacente.

4. Tu vieni “mantenuto in vita” per l’inevitabile recupero. Anche se quando ci siamo dis-impegnati vederti, interagire o fare qualunque cosa con te è l’ultima cosa sulla nostra lista, inconsciamente rimane un vantaggio nel mantenerti in vita in modo da poterti recuperare per il carburante (positivo o negativo) o raggiungere un tale obiettivo riportandoti nella Relazione Ufficiale per acquisire gli altri aspetti degli Obiettivi Primari. Ricorda, che c’è stato un notevole investimento su di te e anche se “ti uccidiamo” mettendoti fuori dalla nostra mente durante il periodo d’oro con la nuova Partner Fonte Primaria, vorremo attingere dal nostro investimento a tempo debito. Quindi, non c’è nessun motivo per ucciderti fisicamente.

5. Ci sono metodi alternativi con cui possiamo effettivamente assassinarti senza potenziali rischi per la libertà. Gli strumenti chiave con cui viene fatto sono i seguenti: –

a. Assassinio di Personalità – (La Paranoia dell’Assassinio di Personalità)

b. Diffamazione – (La Diffamazione Dell’Empatico)

c. Trattamento del Silenzio. (L’Assassino Sorridente) e (17 Salve Di Silenzio)

d. La Svalutazione nel suo insieme.

Quindi anche se non ti uccidiamo fisicamente, abbattiamo la tua persona, la tua reputazione, la tua autostima, il tuo senso di esistere, la tua connessione con noi e continuiamo ad attingere carburante da te, cosa che non potremmo fare se fossi fisicamente morto.

5. La Punizione. Rimanendo vivo possiamo punirti. Questo afferma e mantiene il nostro senso di superiorità, permettendoci di attingere carburante e garantendoci di sentire un senso di successo e castigo contro di te. Implica anche che possiamo continuare a punirti, qualcosa che non potremmo fare se ti avessimo davvero assassinato.

6. Affermando il nostro intento o desiderio di ucciderti, questa semplice forma di minaccia comporta la capacità di ottenere carburante provocando una reazione da parte tua, ma ci permette di istituire la superiorità. È una semplice frase ma porta con sé un grande potere. Questo basso dispendio di energia con il massimo impatto attrae moltissimo la nostra tipologia e quindi ha molto più senso per noi MINACCIARE che UCCIDERE. Sì, in quel momento vogliamo ucciderti o vederti morto perché hai fatto qualcosa che ci ha mortalmente offeso e quindi la nostra reazione nel pronunciare queste parole è totalmente in accordo con il desiderio di uccidere ma non lo faremo realmente (e alla fine non vogliamo nemmeno farlo) perché va contro i nostri bisogni fondamentali.

Quindi per tutte queste ragioni anche se possiamo dire che ti vogliamo morto o che vogliamo ucciderti, la realtà è che non lo facciamo e non lo vogliamo.

Quindi questa è la regola generale, però, come tutte le regole, ci sono delle eccezioni. Quali sono le eccezioni in cui il desiderio di ucciderti viene agito?

1. La perdita di controllo tramite l’innesco della rabbia. Anche se l’innesco della furia può risultare potenzialmente in ogni scuola di narcisisti entrando in una frenesia dove c’è violenza fisica, è il Narcisista Inferiore che è più facile che uccida come conseguenza della perdita di controllo. Questo non significa che tutti gli Inferiori uccidano, ma piuttosto, che di tutte le scuole, quando c’è una pericolosa perdita di controllo per via della rabbia, allora l’Inferiore vuole uccidere, può e lo fa. Il carburante proveniente dall’atto, mentre accoltella, picchia, soffoca o colpisce sarà significativo ma non abbastanza per curare la ferita che ha fatto sì che l’ira si accendesse e la perdita di controllo, implica che l’atto omicida continui fino a che la vittima muore. Con questo il carburante proveniente dalla vittima si blocca. Il narcisista potrebbe ottenere carburante anche dalla reazione di chi assiste ma alla fine questo scoppio di carburante è andato via con la scomparsa della vittima. l’Inferiore omicida potrebbe utilizzare il fatto di aver ucciso per ottenere carburante in futuro ma per ora, ha perso il suo principale dispositivo (se per esempio ha ucciso il Partner Fonte Primaria) e quindi affronterà una crisi di carburante se non ottiene carburante da fonti alternative.

2. Sta andando, sta andando, è andato. Queste sono le circostanze in cui il narcisista riconosce che il principale fornitore di carburante “se ne sta andando” e quindi il carburante sta per essere perso. Non è la situazione in cui il dispositivo sta scappando o sta lasciando- la nostra prospettiva narcisistica secondo cui tu ci appartieni per sempre implica che la tua fuga, abbandono o partenza non sia qualcosa che avverrà perché noi ti controlliamo e ti riportiamo sotto il nostro controllo tramite un Grande Recupero Preventivo o attraverso dei Recuperi Successivi. Quindi se qualcuno sta per scappare, trasferirsi ecc.. questo non è applicabile. La situazione di “Sta andando, sta andando, è andato” si applica quando il dispositivo è a rischio di morte. Ci sono due situazioni chiare in cui si verifica: incidente grave o malattia terminale e suicidio. Per quanto riguarda malattia terminale o incidente, il narcisista sa che la fonte di carburante non starà in giro a lungo e quindi “aiuta” questa persona sulla via e questo affascina particolari narcisisti. Devono anche esserci benefici particolari associati con questo tipo di atto, ossia vendetta per essere stato ferito, punizione per aver inveito contro il controllo del narcisista e cose simili.

Per quanto attiene al suicidio, se il narcisista riconosce che la vittima è molto debole e quindi è vicina a terminare la propria vita e di conseguenza a deprivare (con un atto finale di sfida) il narcisista di carburante ecc., il narcisista incoraggerà queste persone a togliersi la vita e le spingerà oltre il limite. Questo è raro, ma si accorda con il desiderio da parte del narcisista di punire e ottenere vendetta. Questa punizione e vendetta vanno oltre ciò che viene normalmente sperimentato e sarebbero conseguenza di un maggiore smascheramento e/o maggiore ferimento. Quindi se un individuo è nella situazione in cui c’è ideazione suicidiaria, il narcisista ne è consapevole e percepisce che è facile che accada, in accordo con la visione divina di sé e il bisogno di punire vendicandosi farà pressione, blandirà, incoraggerà e manipolerà per spingere la vittima oltre il limite così che lui o lei commettano suicidio.

3. Cattiveria. Un Narcisista Superiore vuole che tu muoia. Non c’è lo scenario “Sta andando, sta andando, è andato” che potrebbe essere sfruttato da ognuna delle scuole di narcisisti. In questo caso il malvagio e calcolatore Superiore ha determinato che la tua morte è richiesta. Ripeto, questo è raro e il Superiore avrà valutato che la perdita di un utile dispositivo è compensata dal bisogno di neutralizzare questa persona. Non ci sarà il pestaggio pieno di rabbia sgraziata del Narcisista Inferiore, o il soffocamento del genitore malato di cancro tramite cuscino del Narcisista Medio. Qui il Superiore ti vede come un problema, un ostacolo che deve essere rimosso. Solitamente sarà così perché il Superiore riconosce che tu hai accesso ad informazioni che causeranno a lui o lei notevoli difficoltà o che tu hai la capacità di creare un problema significativo di smascheramento. Il Superiore non prenderà questa strada alla leggera, piuttosto lui o lei cercheranno di manipolare la situazione in modo alternativo, ma alla fine l’essenza malvagia del Superiore, il loro bisogno di mantenere lo status quo e la loro superiorità implica che talvolta, qualche volta c’è il bisogno di rimuovere una persona completamente. Potrebbe essere fatto tramite un incidente, potrebbe essere discreto, potrebbe coinvolgere un killer professionista, ma alcuni individui, in rare occasioni, verranno rimossi perché sono una minaccia per i piani e il controllo del Narcisista Superiore. La persona potrebbe essere un dispositivo romantico, un dispositivo d’affari o un dispositivo familiare, ma se il Superiore ritiene che la sua rimozione sia necessaria e questo supera i benefici di prolungate punizioni, torture e fornitura di carburante da parte di queste persone, allora verranno neutralizzati.

Quindi, per le circostanze prevalenti non vogliamo la tua morte, non importa quante volte venga minacciata, perché un dispositivo vivo è un dispositivo molto utile. Però, in rare occasioni ci saranno eccezioni.

NESSUN BUON CONSIGLIO

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Consigli sentimentali. Internet ne è tappezzato. Siti, blog, domande e risposte, video su YouTube c’è un’infinità di consigli riguardo a come gestire i problemi che nascono nelle relazioni intime.

Recentemente ho deciso di dare un’occhiata approfondita a molti di questi siti e mettere insieme ciò di cui comunemente si lamentano le persone quando sono sottoposte a questi problemi. Ci sono un bel po’ di osservazioni, migliaia e migliaia di persone che si lamentano di problemi nelle relazioni. Strano a dirsi, ho notato un filo conduttore di molte di queste proteste in cui le persone scrivono per chiedere consiglio o spiegare le circostanze. Più e più volte i seguenti:

“Tutto era meraviglioso all’inizio, era caduto ai miei piedi”

“Lei mi faceva sentire come un re ed era proprio ciò di cui avevo bisogno dopo l’orrore del mio matrimonio.”

“Mi ha preso alla sprovvista per quanto fosse amorevole, ma era così bello essere trattata in quel modo dopo tutto ciò che ho passato.”

“Mi ha detto di quanto fosse rimasto ferito prima e che non voleva ripassarci ancora.”

“La sua ex moglie era orribile con lui ed è rimasto ferito ma vuole essere sicuro che tutto sia perfetto tra di noi.”

“Tutto è stato meraviglioso per qualche mese e poi è cambiato.”

“Non lo riconosco più.”

“Ha iniziato a controllarmi.”

“Lei mi ha detto chi avevo il permesso di vedere.”

“Ha iniziato ad isolarmi da famiglia e amici.”

“Flirtava con le altre donne.”

“Lei passava tutto il suo tempo su internet facendo Dio sa cosa.”

“Non mi ascolta mai.”

“È diventato violento.”

“Il sesso era stupendo all’inizio ma poi semplicemente ha smesso.”

“Lui era così passionale e attento a letto ma poi ha iniziato a suggerire cose a tre e cose perverse che non mi piacevano.”

“Ha iniziato a prendere le decisioni per me.”

“Perde le staffe per le cose minime.”

“Scompariva per giorni alla fine ed ero morta di paura.”

“Non mi rivolgeva la parola per giorni anche se non avevo fatto nulla di male.”

“Aveva iniziato a picchiarmi. Poi diceva che gli dispiaceva e sembrava pieno di rimorso per ciò che aveva fatto, dava la colpa al fatto che suo padre picchiava sua madre quando era piccolo.”

“Non gli andava più bene nulla di quel che facevo, mi umiliava.”

“È come vivere con il Dr.Jekyll e Mr. Hide.”

“Semplicemente non mi ha più cercato. Non so ancora cosa sia successo.”

“Mi ha detto che non poteva più stare con me dato che aveva bisogno di tempo per se stesso e poi due giorni dopo l’ho visto postare cose sulla sua nuova ragazza sui social.”

“Mi è stato ripetutamente infedele.”

“Mi manca ancora nonostante tutto quello che mi ha fatto.”

“Sono rovinata finanziariamente, sotto stress ma continuo ad amarlo.”

“Perché non può essere come era all’inizio?”

“Voglio che torni.”

Immagino che tutti voi annuirete di fronte a queste osservazioni per due ragioni. Prima di tutto, ricordi di aver detto così o qualcosa di simile. Secondo, ora realizzi ciò che c’è realmente dietro questi comportamenti. Le persone come me.

Ancora e ancora ho letto domande e racconti che hanno tutti il tema comune del “Inizio brillante, è diventato qualcun altro, mi ha scaricato, mi ha spezzato il cuore”. Centinaia e centinaia di queste storie, questi racconti disperati e dolorosi. Una litania di sconforto e confusione che si impila nelle email di guru e consiglieri relazionali. Le ho scorse tutte, ho letto le repliche, i consigli e i suggerimenti. Ho letto le analisi, assimilato le osservazioni e passato tempo considerevole nel farlo. Cosa ho visto?

Nessuna persona ha sollevato la possibilità che la persona che cercava consiglio fosse coinvolta con un narcisista. Nemmeno una.

Molti di questi blog e siti di consigli sentimentali sono diventati molto popolari. Alcuni sono firme del settore, collegati a riviste di costume e giornali. Molti ti guidano ai loro servizi di consulenza e kit relazionali. Molti di loro tirano fuori commenti simili e frasi fatte. Molto spesso suonano come le tribolazioni da prima guerra mondiale di una scena di Sex and the City invece di un’abusante, distruttiva e dolorosa azione di pericolosi narcisisti.

Però nessuno di loro solleva l’ipotesi che sia coinvolto un narcisista.

Ora, naturalmente non si tratta del caso in cui dietro ad ogni problema sentimentale c’è un narcisista ma io so che chi di voi che stanno leggendo, con il favore della consapevolezza che avete ottenuto sa che c’è una buona probabilità che problemi di questa natura che vengono descritti ripetutamente nelle domande di questi siti abbiano a che fare con persone della mia tipologia. Però nessuno offre questa come possibilità. Questo mostra la misura di quanto sia facile per noi fare ciò che facciamo e passare inosservati. Mostra l’incredibile mancanza di conoscenza riguardo ciò che diciamo, pensiamo e facciamo e l’ingenuità di moltissime persone, incluse quelle che apparentemente capiscono le dinamiche relazionali.

Anzi, ho visto risposte standardizzate e ripetute come: –

“Ha chiaramente una fobia nell’impegnarsi”

No, non vuole passare del tempo con te perché ti sta svalutando e che in realtà sta seducendo qualcun altro al momento.

“Dovete crescere insieme.”

No, non crescerete mai insieme fin dall’inizio perché era tutto basato su un’illusione e la sua mancanza di interesse attuale è sintomatica che il suo interesse sta altrove.

“Potrebbe essere semplicemente stressato o stanco perché lavora troppo per mantenere te e i figli.”

Sì, oppure potrebbe essere un narcisista che usa la sua rabbia per intimidirti e controllarti.

“Potresti avere delle aspettative irrealistiche riguardo alla relazione.”

Hai dannatamente ragione e noi sappiamo perché è accaduto, non è vero?

“Devi fargli prendere le responsabilità per le sue azioni. Non può incolparti per qualsiasi cosa.”

Buona Fortuna per questo.

“Semplicemente potrebbe non essere preso da te.”

È vero a metà, semplicemente non è più preso dal tuo carburante, lo è da quello di qualcun altro.

“Potrebbe annoiarsi in generale e non per te. Prova ad interessarlo.”

Ripeto, Buona Fortuna per questo.

“Le relazioni richiedono un duro lavoro. Non mollare. Continua a lavorarci più intensamente e risolverete insieme i problemi.”

Qui ti è stato appena detto di firmare la tua condanna a morte.

“Alcune persone hanno problemi con la rabbia ma possono essere gestiti con comprensione e terapia.”

Oppure hanno un’ira che si innesca alla minima provocazione e lo farà sempre.

“Essere feriti è una parte inevitabile di ogni relazione.”

La è se sei intrappolato con la nostra tipologia.

Non sto suggerendo l’idea che ogni problema all’interno di una relazione sia conseguenza del fatto che dall’altra parte ci sia un narcisista, non è realistico. Però, il numero di volte in cui ho letto, riguardo a ciò che era chiaramente la dinamica narcisistica di seduzione, svalutazione e scarto era significativa. Il monumentale numero di volte che ho riconosciuto manipolazioni narcisistiche – attacchi d’ira, trattamenti del silenzio, triangolazione, intimidazione, bullismo, gas lighting e così via- in così tanti post non mi ha sorpreso ma non vengono notate. Molte volte queste manipolazioni non erano eventi isolati. Erano diverse occasioni e anche differenti tipi di manipolazione che quando venivano combinati e ripetuti portano in un’unica direzione.

I consigli e i suggerimenti che venivano forniti alle persone che erano chiaramente, non solo probabilmente, ma chiaramente intrappolate da un narcisista, erano fuori strada. Le descrizioni e le risposte che ho elencato sopra erano le uniche ad essere offerte alla gente e nel migliore dei casi questo significava che le persone rimanevano prive di indizi e bloccate in soluzioni non adatte e nel peggiore dei casi venivano offerte loro dei consigli che facevano del male alla persona che aveva richiesto l’aiuto.

Non sono sorpreso riguardo i consigli sbagliati. Non mi meraviglia questa omissione della nostra categoria dalle spiegazioni. Non sono sconcertato dal numero di persone preoccupate riguardo a ciò che era palesemente un abuso narcisistico a cui non è stato detto.

Ecco perché siamo abili nel fare quel che facciamo.

Ecco perché siamo capaci di muoverci in mezzo alle persone, accalappiare vittime fresche e mantenere la nostra aura di rispettabilità.

Ecco perché ciò che facciamo passa per altro. Alterato, diluito, attenuato e fatto sembrare come un normale intoppo relazionale.

Ecco perché l’ignoranza è così dannosa.

Ecco perché restiamo così efficaci.

Ecco perché siamo così pericolosi.

COSA SIGNIFICA IL TUO SORRISO PER IL NARCISISTA

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Adoro quel tuo sorriso speciale. So che la prima volta che ti ho visto metterlo in mostra lo volevo per me. Io volevo essere il destinatario di quel sorriso e lo volevo così tanto, oh così disperatamente che sono andato a prenderti con feroce determinazione. L’ho guardato mentre si formava lentamente, le tue labbra deliziose si curvavano verso l’alto e poi si aprivano per permettere di vedere i tuoi denti. Molti animali scoprono i loro denti come un avvertimento per gli altri di rimanere indietro, ma non tu. Quando hai rivelato i tuoi denti e il tuo sorriso si è allargato in una risata ho osservato pietrificato. Potevo vedere l’effetto che aveva su quelli vicino a te. Potevo vedere come si sentivano più felici nel vedere il tuo sorriso. L’ho notato nei loro volti, nelle loro reazioni e se fossi stato abbastanza vicino non dubito che avrei potuto ascoltare il loro piacere e la loro gioia mentre permettevi loro di crogiolarsi nel calore del tuo sorriso. Era globale. Lo hai mostrato a tutti seduti intorno a quel tavolo e a nessuno è sfuggito. Non sei scoppiato in una risata. Sarebbe stato quasi volgare e avrebbe rovinato l’effetto scintillante del modo in cui hai trasmesso tale emozione agli altri vicino a te. Ho continuato ad osservare dall’altra parte del bar dalla mia posizione, mentre le parole di tutti gli altri presenti quella notte, non posso ricordare ora, non erano altro che rumore bianco. Mi sono permesso solo di sentire le espressioni di irritazione di lei per come mi ero distratto da te.

Ho fatto le mie scuse, fingendo un malessere e ho spedito chiunque fosse con me, non posso ricordare ora, in un taxi con una promessa già infranta di chiamare chiunque fosse, non posso ricordare ora, e una volta che quella persona che non riesco a ricordare è scomparsa, sono tornato al ristorante. Ho preso posto vicino al tuo tavolo, mi sono seduto al bar e mi sono permesso di origliare la conversazione in cui eri impegnata, mentre mi concedevo un esame più attento del tuo sorriso. Appariva frequentemente e non diminuiva mai nel suo splendore. Era coinvolgente, accattivante e io dovevo averlo. Con la consueta disinvoltura, mi sono permesso di unirmi al tuo tavolo una volta concluso il pranzo con il pretesto di fare un’osservazione su qualcosa che avevi detto. Avevo già stabilito dal linguaggio del corpo attorno al tavolo che nessuno degli uomini presenti ti stava accompagnando e il comportamento delle altre donne indicava che non erano altro che amici. Nessun anello era posto al dito nuziale e tu hai risposto alla mia educata intrusione con un breve lampo di quel sorriso. Sapevo che il ponte levatoio era abbassato e la saracinesca era alzata.

Di conseguenza, ho fatto mio il tuo sorriso e come mi sono divertito con quelle labbra perfette mentre si muovevano in quel glorioso sorriso. Avevo conosciuto labbra più carnose, ma le tue non si potevano certo definire sottili. La tua guancia sinistra si è increspata quando hai sorriso generosamente e da allora in poi ho capito che il tuo sorriso era sincero solo per me. Sì, hai sorriso per gli altri ed ero orgoglioso che tu lo facessi, permettendo loro di provarlo ma solo una minima parte di ciò che era riservato a me. Ero l’unico destinatario di tutta la grandezza di quel sorriso e del suo incredibile effetto. Mi hai trasmesso così tanto con il tuo sorriso. Le volte in cui mi hai sorriso in segno di ammirazione mentre parlavo per ore durante le cene, il tuo sorriso di apprezzamento quando facevo qualcosa per te, il sorriso sensuale quando sapevi che il nostro incontro sessuale si stava avvicinando, il sorriso stupito quando ti stordivo con un ulteriore esempio della mia genialità, il tuo sorriso soddisfatto quando mi guardavi attraverso il soggiorno da dove stavi leggendo un libro, sicura e contenta nel nostro mondo in cui il tuo sorriso era mio e di nessun altro. Mi piaceva vedere il tuo sorriso assonnato quando ti giravo verso di te al mattino e ti baciavo dolcemente sul naso. Mi sono dilettato quando mi hai contattato usando la videochiamata sul tuo telefono e hai deliberatamente mostrato solo la tua bocca sorridente. Innumerevoli volte ti registravo mentre lo facevi e riguardavo il filmato quando mi sedevo da solo e godevo della sensazione che mi pervadeva mentre guardavo.

Ciò che ha reso il tuo sorriso così speciale è stato il fatto che tu l’abbia offerto volontariamente a me. Mi hai detto che nessuno ti ha fatto sorridere tanto quanto me. Non l’ho messo in discussione perché sapevo che era una cosa di cui ero pienamente capace. Il tuo dolce sorriso illuminante mi apparteneva, era attivato per me ed esisteva solo per me. Ho lavorato così duramente per assicurarmi che la tua bocca mi desse quel sorriso ancora e ancora e ancora. Mi ha sostenuto e mi ha rinvigorito, trasformando un momento di debolezza in uno di forza edificante in un solo istante. Posso davvero dire che nessun altro ha avuto un sorriso che ha un effetto su di me come il tuo. Ho visto cosa ha fatto per le altre persone e sapevo che stavano solo sperimentando una piccola percentuale di quello che sentivo io perché il vero potere e lo splendore di quel sorriso erano stati conservati solo per me perché tu mi capivi, sapevi quanto ne avevo bisogno e tu eri contenta e lieta di darmelo. Era un bel sorriso, un sorriso accattivante, un sorriso di ammirazione, un sorriso giocoso, un sorriso accattivante, un sorriso seducente, un sorriso edificante e molto altro, ma soprattutto era il tuo sorriso speciale. Speciale per me.

Più di tutto, avevo a cuore il tuo sorriso perché meglio di chiunque altro sapevi come nascondere tutto dietro quel sorriso. Sapevo che questo è quello che avevi fatto e sapevo che lui aveva iniziato a insegnarti a farlo tanto tanto tempo fa. Mi sono assicurato che tu continuassi a usare il tuo sorriso in questo modo. Ho completato il tuo apprendimento. Ora esso nascondeva tutto ciò che il mondo non aveva bisogno di sapere. Ho reso il tuo sorriso extra-speciale vero?

30 SCHEGGE DI GHIACCIO

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Le parole sono le nostre armi. Facili da usare, a basso dispendio energetico ma con un così alto potenziale. La capacità di incantare, di adulare, di infondere gioia, di creare desiderio, amore e passione, di generare affetto e molto altro ancora. Le parole possono essere usate per confortare, convincere, persuadere e calmare. Quelle parole possono anche ferire, turbare, infastidire e frustrare. Commenti taglienti, accuse acide e insulti perversi. Il superiore del nostro genere mostra un’ingegnosità particolare nell’assemblare quelle frasi selvagge che causano disperazione e generano sofferenza per il destinatario. Adottiamo un approccio ponderato per quanto riguarda l’emissione di questi commenti pungenti.

1. Saranno riservate con maggior frequenza a estranei e servitori per rafforzare la nostra superiorità e mostrarla davanti a te, la nostra fonte primaria. Non abbiamo nessuna facciata da mantenere con il venditore di giornali, la cameriera o l’autista di un’altra macchina. Queste persone subiranno parole caustiche per permetterci di ottenere carburante dalla loro reazione scioccata e sconvolta e anche da te in conseguenza della tua ammirazione per il nostro trattamento autoritario nei confronti della persona incompetente che ci sta servendo.
2. Quelli che fanno parte della facciata raramente ricevono la frusta della nostra lingua a meno che non ci ingannino e diventino infidi. Nella maggior parte dei casi, queste persone avranno sempre solo miele versato nelle orecchie e i convenevoli pieni di zucchero che sono progettati per tenerli leali verso di noi e per mantenere la facciata a nostro vantaggio.
3. I peggiori tra questi commenti sono rivolti a te come principale fonte di carburante. L’emissione di commenti sgradevoli, malevoli e offensivi sarà conservata per te durante la svalutazione allo scopo di avere la massima fornitura di carburante e l’affermazione del nostro controllo. Le insinuazioni sulla tua vita, il tuo aspetto, la tua famiglia, i tuoi interessi, il tuo lavoro e i tuoi amici ti verranno regolarmente scagliate contro. Questo succederà ripetutamente, come una mitragliatrice che lancia i nostri proiettili pieni di bile contro di te. Ci piace anche emettere un esemplare particolare di commento, un commento particolarmente agghiacciante che è progettato per spingerti un frammento di ghiaccio nel cuore. Quel tipo di commento che ti lascia in un silenzio sbalordito per la malvagità che contiene. La natura del commento ti lascia inorridito per il fatto che te lo dica qualcuno, qualcuno che dimostrava di amarti e onorarti, qualcuno che una volta ti diceva le cose più meravigliose (e lo farà ancora entro circa una settimana allo stesso modo in cui la corsa sulle montagne russe prende il ritmo). Questi commenti sono progettati per offrire il massimo danno, il totale turbamento e farti versare quel carburante negativo. Potrebbero lasciarti stordito, disgustato, spaventato e ansioso, ti faranno gelare il cuore, ma la nostra specie li pronuncerà sempre perché le parole sono le nostre armi. Qui ci sono trenta schegge di ghiaccio che vengono spinte nel tuo cuore.

1. Sarò sempre nella tua testa e nel tuo cuore. Non mi sfuggirai mai e poi mai.
2. Non mi fermerò. Mai.
3. Sai, prima ho pensato prima al tuo funerale e mi ha turbato. Mi ha turbato perché non sarei più in grado di punirti.
4. Non piaci a nessuno, è per questo che tuo padre ti ha lasciato, lo sai. Nessun altro lo dirà, ma io sì.
5. Spero che ci vogliano anni di terapia per rimetterti a posto.
6. Pensi che questo sia male? Questo è niente. È solo l’inizio.
7. Io so sempre dove sei.
8. Tu sei il mio burattino e non taglierò mai le corde.
9. Io so tutto di te. Ricordatelo.
10. È strano cosa può succedere quando dormi.
11. Non importa quanto tu possa andare lontano, ti troverò sempre perché ti possiedo.
12. Ti ho scelto solo perché mi dispiaceva per te.
13. Non hai idea di cosa mi passa per la testa adesso vero? Ma so esattamente cosa stai pensando.
14. Avanti grida, nessuno ti sentirà.
15. Non sei una persona per me.
16. Ti ho accarezzato. Ora ti sbriciolo.
17. Pensa, hai già avuto il momento più felice della tua vita.
18. Mi hai detto tutti i tuoi segreti. Ricordatelo.
19. Sono malato e ho infettato ogni parte di te.
20. Nessuno crederà mai a quello che dici.
21. Sono il promemoria permanente di tutte le cose che vuoi dimenticare.
22. Insegnerò ai nostri figli a odiarti.
23. Ti mostrerò cos’è la solitudine.
24. Questo succede perché sei una persona cattiva.
25. Ho bisogno di purificarti e non mi fermerò finché non sarà finito.
26. Quando chiudi gli occhi vedrai sempre la mia faccia.
27. Non ti lascerò mai andare.
28. Non ti lascerò mai fuori dalla tua miseria.
29. La odio perché lei mi ricorda troppo te.
30. Questo è ciò che accadrà per il resto della tua vita.

Ce ne sono molte altre, ma a te cosa è stato detto che ti ha fatto fermare sui binari e ti ha provocato un brivido dentro?

IL RIAGGANCIO GENITORIALE

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Anche se molte persone sperimentano la nostra categoria nel contesto di una relazione romantica, ci sono anche molte persone la cui esperienza della dinamica narcisistica si origina dalla loro relazione con un genitore. Naturalmente, nessuno riconosce di primo acchito di avere un genitore narcisista. Quando qualcuno è un bambino, non ha nulla a cui fare riferimento e immancabilmente solitamente l’illuminazione emerge solo una volta che il bambino è diventato un adulto.

Qualche volta è necessario che la persona rimanga invischiata con un narcisista in una relazione romantica prima che avvenga il risveglio all’idea di essere stati intrappolati. Come parte della propria illuminazione riguardo al fatto che qualcuno della nostra tipologia li abbia intrappolati tramite l’egida di una relazione sentimentale, il soggetto realizza anche allora che uno (o forse entrambi) dei propri genitori sia un narcisista. Ci vuole l’accoppiata con un narcisista in senso sentimentale per ottenere questa consapevolezza. Per altri, è la comparazione tra il loro rapporto con quel genitore e come vedono la relazione dei loro amici con i loro genitori, o la relazione tra la propria dolce metà (che non è narcisista) e i genitori di lui o di lei, per mettere in discussione il comportamento dei propri genitori che alla fine li porta sul cammino della scoperta.

Da parte mia, finché non mi è stato mostrato da un’ex fidanzata cosa fossi, non ho realizzato che MadreNarci fosse anche lei una della nostra fratellanza. È stato un momento insolito. Da un lato ora avevo un’etichetta da applicare a me stesso, cortesia dell’osservazione non-giudicante di questa fidanzata informata. Ero compiaciuto per questa etichetta dato che mi permetteva di comprendere di più riguardo a ciò che ero, per quanto non fosse qualcosa che avevo pianificato di condividere. Però, mentre capivo come i miei comportamenti si applicavano al modello di comportamento che lei aveva rivolto verso di me, realizzavo anche che mia madre fosse simile e quindi anche che fosse una di noi. Un tipo differente di narcisista, ma ciononostante tale. Una simile rivelazione ammetto che mi ha stordito ma presto ho sepolto questi pensieri dato che non avevano alcuna utilità. Non aveva senso rimuginare su ciò che era accaduto nel passato, era ridondante e mi portava solamente in un luogo da cui ero scappato da tempo.
Piuttosto, mi sono focalizzato sulla mia nuova comprensione e su come potessi applicare questa conoscenza a mio vantaggio. Quindi, questo è ciò che ho fatto all’inizio del mio viaggio post universitario, entrare nel mondo del lavoro (a parte i lavori estivi e cose simili) e continuare a irretire vittime ignare sentimentalmente, socialmente e perfino attraverso interazioni minime.

In questo periodo ho cercato di fare esercizio della mia indipendenza da MadreNarci che naturalmente ha tentato di esercitarla tutte le volte che poteva. Ho frequentato l’università, come molti, lontano dal posto dove sono cresciuto e quindi questo ha rappresentato il primo risveglio dal controllo che MadreNarci ha esercitato su di me. Ovviamente, quelle vacanze prolungate significavano un ritorno alla nave madre e alle sue continue macchinazioni ed è stato solamente quando ho cominciato la mia prima posizione sulla scala della carriera della professione scelta e con questo è arrivata la necessità di avere una base in città, che davvero ho iniziato ad allontanarmi dalla sua presa.

Come potresti aspettarti, non avrebbe concesso di cedere questo controllo facilmente ed è così con tutti i narcisisti parentali. Proprio come nella visione della relazione romantica narcisista, il narcisista parentale ritiene che tu, il suo figlio o sua figlia gli appartenga fino alla morte. In effetti, mentre quelli che sono in un legame romantico con noi potrebbero recidere la Relazione Ufficiale questo è molto meno facile dove la dinamica è tra genitore e figlio adulto. Il bambino adulto sente un senso del dovere nascere dal nodo familiare. Quanto spesso avrai detto,

-“Lei è mia madre, non posso NON invitarla al battesimo.”
-“So che è una rompiballe, ma è mia madre dopo tutto.”
-“È inevitabile che faccia una scenata ma è mio padre e mi sentirei in colpa se non fosse presente.”
– “Farebbero troppe domande se mio padre non partecipasse.”

Tale è il senso del dovere che viene infuso da parte del legame familiare. Il narcisista sa di questo senso del dovere e vi fa affidamento. Ecco perché non c’è seduzione tra genitore narcisista e figlio (tralasciando quei sistemi in cui si verifica l’incesto, che non sono l’oggetto di questo articolo) perché la connessione familiare esistente soppianta la necessità di seduzione. La vittima è già vincolata al narcisista tramite il sangue e non ti verrà mai permesso di dimenticare questo fatto.

Questo nodo che lega la vittima al narcisista non finisce qui. Anche l’esistenza dell’altro genitore (di solito non è narcisista) fa sì che la vittima rimanga esposta e legata al genitore narcisista. Forse alcune di queste affermazioni ti saranno familiari?

-“Mi sorbisco mio padre per amore di mia mamma.”
-“Mi dispiace che mio padre debba avere a che fare con mia madre.”
-“Vedo mio padre solamente perché voglio bene a mia madre e voglio trascorrere del tempo con lei.”
-“Lo faccio per i miei bambini così possono vedere il loro nonno, altrimenti non perderei tempo con mia madre.”

A differenza dell’accoppiata romantica dove, una volta che tu realizzi che quella persona è maltrattante (se non hai capito che quelle persone sono parte dei nostri) in questo caso potresti benissimo scappare in tutta fretta ed allontanarti dalle solite preoccupazioni e vulnerabilità che vengono dall’essere una vittima empatica, la schiavitù familiare porta con sé una conseguenza collaterale; l’altro genitore. Anche se potresti considerare in modo abbastanza rapido di abbandonare il genitore narcisista, una volta che ti sei rianimato da ciò che lui o lei sono e di come questo non cambierà, la tua fuga pianificata è ostacolata dall’impatto consequenziale sull’altro genitore che non è un narcisista. Come lo specifico plotone che “non lascia nessun uomo indietro”, sei anche tu nella presa del genitore narcisista per via dei tuoi doveri verso l’altro genitore che non è uno della nostra tipologia. Ancora una volta, non sottostimare la conoscenza narcisistica di questo senso del dovere. Sarà improbabile che realizzino di essere dei narcisisti, ma sanno come sfruttare il tuo rapporto con l’altro genitore a proprio vantaggio.

Anche se la svalutazione è un evento frequente all’interno della dinamica tra il genitore narcisista e il figlio adulto, lo scarto è piuttosto raro. La dinamica tra genitore e figlio cade in una di queste tre categorie:-

1. Il figlio adulto è un partner intimo fonte primaria- raro;
2. Il figlio adulto è un partner fonte primaria però non intimo – insolito;
3. Il figlio adulto è un partner fonte secondaria non intimo- comune

La massima parte delle interazioni cade nella terza categoria, il figlio adulto verrà invocato come un intermittente ma frequente fornitore di carburante. Il genitore narcisista cercherà inoltre di ottenere doti (ad esempio vivendo tramite il successo del figlio adulto) e utilizzare benefici residuali (specialmente come genitore narcisista anziano).

In una dinamica non familiare, il narcisista tende ad interagire soprattutto in modo benigno con una vittima fonte secondaria per ottenere carburante positivo, ad esempio:-

1. Una fonte secondaria che è un amico verrà invitato ad eventi sociali e trascorrerà del tempo con il narcisista;
2. Una fonte secondaria che è un collega verrà anch’esso invitato ad eventi sociali, ma verrà fatto affidamento su di lui in virtù del dovere esistente che nasce dalla dinamica lavorativa;
3. Una fonte secondaria che è anche intima prelevata per usarla in eventi sociali, rapporti intimi, trascorrere tempo insieme. Ad esempio, una persona con cui il narcisista sta avendo una tresca, un amico con benefici o un piccolo sporco segreto

In questi casi il narcisista offre un riaggancio benigno.

-“Ti andrebbe di andare al pub stasera?”
-“Posso incontrarti in hotel alle 3 questo pomeriggio.”
-“Ho i biglietti per un nuovo spettacolo, spero che tu venga.”
-“Non ti vedo da secoli, che ne dici di un pranzo?”
-“Possiamo mettere insieme le idee per discutere del nuovo progetto?”

E di conseguenza la vittima risponderà praticamente sempre a questo riaggancio, interagendo con il narcisista e fornendo carburante positivo. Il narcisista avrà una gamma di fonti secondarie quindi l’affidamento su una fonte secondaria in particolare è intermittente. Questo significa che il carburante positivo rimane fresco molto, molto più a lungo e quindi il periodo d’oro può continuare per un lungo periodo.

Nella situazione dove il narcisista interagisce con una fonte secondaria familiare, la vittima potrebbe essere un bambino d’oro o un capro-espiatorio. In questo caso, il genitore narcisista ritiene che esista un obbligo derivante dal legame familiare per cui la fonte secondaria non avrebbe realmente necessità di essere riagganciata. Dato che la gamma delle fonti secondarie familiari sarà minore rispetto alle fonti secondarie in genere, si PRESUME che la fonte secondaria familiare si renda disponibile per la fornitura di carburante e altro. Anche se non dovessero più abitare con il genitore narcisista non ha importanza. Il figlio adulto che è una fonte secondaria dovrebbe partecipare senza suggerimenti fornendo carburante al narcisista genitoriale. Ad esempio, ci si aspetta che ogni settimana venga a pranzo la Domenica o che venga in visita almeno una volta al mese per l’intero weekend se abita lontano. Dovranno esserci telefonate settimanali, forse quotidiane al telefono/con skype/ con facetime. Ci si aspetta che mandi messaggi per primo chiedendo come stanno, se hanno bisogno di qualcosa e così via. Se questi previsti avvenimenti di routine che forniscono carburante non vengono rispettati, allora il genitore narcisista utilizzerà un recupero per ottenere l’interazione e naturalmente la reazione indispensabile che fornisce carburante.

Il riaggancio genitoriale potrebbe essere di indole benigna (cosa che spesso è usata con il figlio d’oro) ma anche maligna. Quest’ultimo tipo di recupero varia nel livello di cattiveria usata. Alcuni possono essere lievi, volti a pungere la coscienza del figlio adulto destinatario e altri particolarmente brutali al fine di provocare una reazione indignata o spaventata. Il recupero genitoriale maligno ha un ingrediente chiave; invariabilmente causa nel figlio di fare da genitore al genitore. Questo naturalmente non dovrebbe essere una sorpresa per gli scolari esperti della dinamica narcisistica. Il narcisista genitoriale rimane il bambino vulnerabile che si manifesta quando i livelli di carburante iniziano a scendere e quindi il riaggancio dispiegato verso il figlio adulto è concepito per attivare quel dovere di lunga data del figlio adulto di fare da genitore al proprio genitore, qualcosa che hanno fatto da quando hanno memoria.

Accade spesso che il narcisista genitoriale abbia dato origine alla creazione di un figlio narcisista che a tempo debito diventa un figlio adulto narcisista. Questi individui non eludono le richieste del narcisista genitoriale. Hanno comunque carburante da fornire e la maggior parte dei narcisisti genitoriali non sanno ciò che sono e quindi non riconoscono se stessi nel figlio adulto narcisista, di conseguenza l’interazione continuerà, spesso con conseguenze esplosive.

Quindi, il recupero genitoriale è una manipolazione usata frequentemente che è impiegata dal narcisista genitoriale allo scopo di esercitare il controllo sul figlio adulto e per l’ottenimento di prezioso carburante. Come appaiono questi riagganci? Ce ne sono molti e qui ci sono solo una serie d’esempi.

Riagganci Genitoriali Benigni

1. Dare una festa per i successi del figlio d’oro;
2. Volere che il figlio d’oro mostri ciò che ha fatto o spieghi dell’ultima promozione, mostri i propri dipinti ecc.. ad entrambi i genitori e a terze parti che sono state convocate;
3. Un barbecue improvvisato perché “è un delizioso giorno d’estate”.
4. Celebrare il compleanno del figlio d’oro;
5. Voler condividere buone notizie con il figlio d’oro;
6. Cercare consigli del figlio d’oro se è specialista in qualche settore – ad esempio consigli per investimenti.
7. Voler effettuare una presentazione del o per il figlio d’oro che metta il narcisista genitoriale in una buona luce per essere un affarista;
8. Identificare un problema e domandarsi se il figlio d’oro potrebbe possibilmente avere il tempo per risolverlo;
9. Identificare (o inventare) un problema familiare che coinvolge una triangolazione con un altro parente (di solito il capro-espiatorio) e cercare la mediazione del figlio d’oro per risolverlo;
10. Avere dei biglietti in più (che non sono per niente in più ma sono stati appositamente comprati) che vorrebbero offrire al figlio d’oro;
11. Proporre una vacanza con il figlio d’oro

Riagganci Maligni

1. Notare che il figlio adulto non è venuto a trovarlo e chiedere quando potrebbe succedere;
2. Triangolare il figlio adulto con il figlio d’oro sottolineando che il figlio dorato è venuto a trovarlo più spesso;
3. Fingere una crisi – il soffitto perde, il forno non funziona, i vicini sono troppo rumorosi e qualcosa deve essere fatto immediatamente;
4. Lamentarsi del fatto che nessuno viene a trovarli;
5. Evidenziare quanto siano malati;
6. Far notare difficoltà finanziarie;
7. Disapprovare amici o partner del figlio adulto
8. Sostenere di non poter mai vedere i nipotini;
9. Lamentarsi di essere usati solo come una bambinaia per i nipotini;
10. Rimproverare il figlio adulto per qualche vizio immaginato – droga, alcol, gioco d’azzardo ecc.. basandosi sulla più labile delle prove ma dichiarando “mi sta solo a cuore la tua felicità”.

11. Presentarsi senza avvisare e senza essere invitato per il weekend;
12. Dichiarare quanto siano sole e di come “tuo padre non mi ascolta mai”
13. Lamentarsi di non poter mai andare da nessuna parte;
14. Far finta di non capire il significato di una lettera e chiedere di venire ad aiutarlo;
15. Sabotare deliberatamente qualcosa e utilizzarlo come pretesto per richiedere immediato aiuto e assistenza;
16. Minacciare di rimuovere il figlio adulto dalle proprie volontà a meno che non si sforzi un po’ di più;
17. Chiamare presto il giorno di Natale o per il loro compleanno per chiedere perché il figlio adulto non li ha chiamati per augurargli Buon Natale o Buon Compleanno;
18. Riferirsi frequentemente alla morte di gente che conoscono e commentare di come non staranno ancora a lungo su questa terra e allora “Ti libererai di me che è quello che vuoi davvero”.
19. Rinfacciare al figlio adulto tutto quello che hanno fatto durante la sua infanzia “ti ho pulito il sedere” sebbene abbiano in realtà fatto il minimo come genitori;
20. Utilizzare frequentemente il sarcasmo “Ti ho chiamato per farti sapere che sono ancora viva perché dopo tutto non ti sei mai preoccupata di chiamarmi in tre giorni”.

Al figlio adulto non viene concesso di condurre la propria vita, di aspettarsi il costante supporto dei propri genitori ma al contrario deve essere a disposizione ogni volta che questi recuperi vengono dispiegati e deve rispondere immediatamente in modo che il carburante venga fornito senza discussioni o ritardi.

IL PICCOLO SPORCO SEGRETO

Qualche volta non è tutto un Bollettino Relazionale, dichiarazioni al mondo riguardo te e me o annunci tramite la rete dei social riguardo il nostro amore perfetto. Qualche volta tu sei un piccolo sporco segreto.

Non è mai un titolo che viene previsto per la fonte primaria che abbiamo scelto. Sono quelli che fanno parte delle fonti secondarie che si ritrovano etichettati in questo modo.

Hai un amico che accampa pretese sul tuo tempo, ti chiama spesso e si assicura che tu gli dedichi un po’ del tuo tempo così che lui o lei possano dirti tutto di ciò che hanno fatto, ottenere i tuoi consigli e usarti come cassa di risonanza?
Questa persona ti dice tutto riguardo il meraviglioso weekend o ha appena trascorso qualche weekend fuori o è andata ad un concerto con un altro gruppo di amici ma per qualche ragione non ti arriva nessun invito? Forse chiedi educatamente e in modo discreto se puoi partecipare a qualche evento imminente di cui questo amico ti sta parlando in modo entusiasta, forse perfino ti compiaci di quanto sarà eccezionale, ma questo amico dimostra la sensibilità di un pezzo di legno e non prende in considerazione i tuoi indizi? Perfino se lo fanno o forse se tu sei più sostenuto nel chiedere se puoi partecipare o se sottolinei che non sei mai stato invitato, incontri commenti come:-

“Sì, so che ti sarebbe piaciuto venire ma non l’ho organizzato io, l’ha fatto John ed è colpa sua se non te l’ha chiesto.”

“Non pensavo fosse il tuo genere.”

“C’erano solo pochi posti disponibili ma ti assicuro che verrai al prossimo.” (ovviamente questo non succederà mai)

“Pensavo che odiassi il rock. Ero sicuro che me l’avessi detto.”

“Sono stato così occupato devo essermi dimenticato che me l’hai chiesto.”

“Te l’ho chiesto e tu mi hai detto di no. Non ti ricordi?”

(ovviamente è una bugia.)

Queste persone fanno parte del nostro cerchio interno. I pochi selezionati che sono i nostri guardiani della nostra reputazione, leali luogotenenti e condizionati e indottrinati ad adularci, svolgere le nostre richieste e fornirci carburante e tu non appartieni al cerchio interno.

Infatti, il cerchio interno non ha mai saputo di te. Quando trascorriamo del tempo insieme a te, ti teniamo sulla corda con false promesse future, ti concediamo di crogiolarti nella nostra grandezza e all’inizio sembra bello avere un amico così interessante, carismatico e apparentemente premuroso. Potresti attrarre l’etichetta di amico e siedi nel circolo esterno ma sei uno sporco segreto fonte secondaria. Non vogliamo che il nostro cerchio interno sappia di te perché anche se soddisfi uno scopo eccellente nel rifornirci di carburante, il tuo entusiasmo quando ti diciamo senza preavviso che ti stiamo venendo a trovare è solo la punta dell’iceberg del carburante. Noi sappiamo che sei leale, affidabile e fedele. Sappiamo che ci offrirai il carburante di cui abbiamo bisogno e tu sopra chiunque altro sarai il punto di riferimento per quando il carburante sta scendendo. Che sia una chiamata alle 3 di notte o una comparsata in un’umida e ventosa serata di Lunedì in inverno, tu ci darai sempre il benvenuto, risponderai sempre alla chiamata e ci farai sempre un favore. Noi ti facciamo sentire speciale, facendo trottare fuori dalla nostra bocca con facilità luoghi comuni su quanto ci piace stare con te, quanto apprezziamo la tua compagnia, quanto è bello sapere che possiamo fare affidamento su di te ma è solo per mantenerti dolce ed efficiente.
La realtà è che non vogliamo che le altre persone sappiano di te perché tu non rientri nella nostra idea di come la nostra vita appare. Potresti non essere bello tanto quanto preferiremmo, potresti non splendere in compagnia, o sei incline a dire cose inusuali che percepiamo ci renderebbero meno straordinari di fronte alla nostra facciata di importanza fondamentale.
No, tu vieni mantenuto sullo sfondo, usato ma raramente maltrattato perché tu sei il servitore del narcista sotto contratto a lungo termine. Il leale cane da caccia che sta nell’angolo della cucina, sempre pronto a scodinzolare per noi ma troppo vecchio e poco attraente per essere fatto sfilare nello spettacolo. Questo è il ruolo del piccolo sporco segreto fonte secondaria.

C’è anche una Risorsa Secondaria Intima Piccolo Sporco Segreto. Vieni sedotto e trasformato in fonte secondaria e in un battito di ciglia vieni portato a letto e l’abbondanza di amore e dedizione scende come pioggia al fine di assicurare la tua lealtà. Ci sono quelli che sono in odore di promozione a fonte primaria, sono destinati a cose migliori purché diano prova per quanto riguarda l’offerta di carburante, le doti caratteriali e i benefici residui. Quelli che sono nella corsia preferenziale per essere istallati come fonte primaria possono aspettarsi di incontrare i nostri figli, i nostri familiari e i nostri amici, di essere messi in mostra e partecipare a certi eventi con noi, tutto al costo umiliante per le fonti primarie svalutate che sono in fase di uscita, a buon conto della seduzione di questa Risorsa Secondaria Intima. Il futuro è roseo per questa persona.

La Risorsa Secondaria Intima Piccolo Sporco Segreto non viene mai considerata per una promozione. Possono essere sussurrate parole in questo senso ma sono solo false promesse, altre false promesse future e briciole di conforto che vengono disseminate per fermarti dal cercare cibo altrove. Quando ti assegniamo il ruolo di sporco segreto quasi nessuno sa di te.

Laddove le Risorse Secondarie Intime che sono in attesa del ruolo principale si ritrovano prese e riposte, con intervalli di silenzio tra i weekend in cui si sta insieme, mentre testiamo queste persone per misurare la loro idoneità di essere promosse, la storia è diversa per lo sporco segreto.

Lo sporco segreto in realtà si vede un bel po’ con noi. Nel sedile posteriore delle auto, in squallide stanze d’hotel, in toilette per disabili, nei vicoli dietro casa e così via. Non vedrai mai la nostra famiglia, i nostri amici o perfino i nostri colleghi. Rimani nascosto perché la tua presenza offenderà la nostra facciata. Noi siamo i devoti padri di famiglia e quindi non possiamo essere visti mentre ti prendiamo da dietro in qualche stradina lussureggiante all’imbrunire. Noi siamo campioni di moralità nella nostra comunità locale e non è una buona cosa per noi che si sappia che siamo coinvolti nelle dissolutezze che pretendiamo mentre siamo con te. La fonte primaria può anche essere stata svalutata ma non vogliamo che venga infangata dal sapere che frequentiamo una lurida prostituta due volte a settimana. Tu sei una piccola pausa per una deliziosa iniezione di carburante. Quei due drink strappati in un bar fuori città dove devi sederti e aspettare per due ore prima che ci facciamo vivi? Sei uno sporco segreto. Non ti viene mai permesso di chiamare o mandarci un messaggio prima che siamo noi a contattarti per primi? Sei uno sporco segreto. Non ti viene mai permesso di incontrare i nostri amici? Sei uno sporco segreto.
Noi desideriamo interpretare un’immagine e tu non rientri in quell’immagine ma sei un potente malloppo di carburante, dedito e disperato, sempre aggrappato a quell’ora rubata a letto insieme, quel pomeriggio occasionale in cui fingiamo di lavorare di avere una riunione nel prossimo stato o contea. Tu vivi per quei momenti perché in quegli istanti ti facciamo sentire meravigliosamente, ci focalizziamo su di te, ti diamo il miglior sesso, l’eccitamento e le promesse, oh le promesse di ciò che potrebbe essere tuo.

Le false promesse future con una Risorsa Secondaria Intima nascono dall’essere combattuti tra il non voler perdere una buona fonte di carburante e la potenzialità che ha questa fonte secondaria di diventare forse una fonte primaria ad un certo punto. Non vogliamo perdere questo, quindi manteniamo la Risorsa Secondaria Intima aggrappata come ho descritto nell’articolo “Chi sono io per il narcisista”. La configurazione nel caso di una Risorsa Secondaria Intima Sporco Segreto è diversa. Non sei stato selezionato per una potenziale promozione. Sei stato selezionato perché sei affidabile, un sicuro carburante extra istantaneo e quando lo richiediamo, tu lo offri sempre. Perché mai dovremmo lasciar perdere? Non avremmo motivo.

Come quell’amico sopra che è un piccolo sporco segreto, tu sei lo stesso ma con te si aggiungono i rapporti intimi. Tu sei il contenitore del fascino zuccheroso spesso vomitato e beneficiario del nostro desiderio di usarti per il sesso e la fornitura di carburante. Raramente ti portiamo da qualche parte, per paura di essere scoperti e i nostri rapporti sono sotto copertura, veloci e segreti tuttavia questo si aggiunge al nostro fascino, il nostro mistero e tu trovi che dia tanta dipendenza quanto lo fa per noi. È solo quando ce ne andiamo e tu ti chiedi cosa facciamo e con chi, che vieni lasciato a rimpiangere il vuoto e la solitudine. Vuoi offrirci ciò di cui pensi che abbiamo bisogno, concedere alla tua bontà di splendere per noi, ma non te lo lasceremo mai fare, non fuori da quelle mura d’hotel dove ci incontriamo ogni giovedì sera.

Sfortunatamente per te, non corrispondi all’immagine che desideriamo trasmettere al mondo. Non sei adatto a ciò che desideriamo mostrare. Se mai ti avessimo visto, per caso, quando siamo fuori con la nostra facciata, che sia la famiglia, gli amici o i colleghi, ti avremmo ignorato e avremmo fatto finta di non conoscerti. Naturalmente, più tardi quel giorno potremmo affidarci al fascino per scusare il nostro comportamento perché non vogliamo nemmeno lasciarti andare. Tu sei uno straordinario pacchetto di cerotti di carburante d’emergenza. Fornisci carburante e rimani aggrappato, aspettando il giorno in cui si spera emergerai sbattendo le palpebre dentro la luce del periodo d’oro della fonte primaria.

Questo non avverrà mai. Non che questo lo ammetteremo mai con te.

Resta nell’angolo oscuro e aspetta la nostra chiamata.

Tu sei un piccolo sporco segreto.

H.G. TUDOR

LUI NON MI PORTA PIÙ FIORI

Lui non ti porta più fiori. O cioccolatini. O un profumo. O lingerie. O un nuovo libro.

In effetti, ha smesso del tutto di portarti dei regali. Perché?

Una persona che è considerata un pretendente cercherà di impressionare l’oggetto del suo desiderio con la fornitura di doni. Questi vanno dall’ovvio (fiori, gioielli, cioccolatini) fino al meno ovvio (la selezione di un oscuro pezzo di letteratura, l’affidamento di un animale o un”esperienza’). Il modo di fare regali non sarà intenso all’inizio, non sarà grandioso né ingiustificato. Non lo sarà per le occasioni minori (vedi la creazione di Pietre Miliari Dorate in La Creazione di Insolite Pietre Miliari). Succederà con i compleanni, il Natale, le prestazioni dell’altra persona e quei momenti “solo perché” (benvenuto a casa, ho visto questo e sapevo che l’avresti amato, volevo ringraziarti per il tuo aiuto). Ma la fornitura di regali non si fermerà. Questo è per due motivi:

a. Il far regali non è “festa e poi fame”; e

b. C’è un vero movente dietro il dare, contrario ad un evidente tornaconto personale

Questa strategia sulla fornitura di doni di qualsiasi natura si applica all’individuo normale, quello ben adattato che sta cercando di fare una buona impressione all’inizio di una relazione romantica e di mostrare la premura per tutta la sua esistenza da allora in poi. Il fatto che una volta hai ricevuto dei regali e poi improvvisamente non succede più è una bandiera rossa particolare per quanto riguarda la nostra tipologia.

La prima questione da considerare riguardo alla rilevanza del modello e della natura del fare doni è come si manifesta in base alla scuola del narcisista. Di conseguenza,

Il Narcisista Superiore fornirà regali di qualità superiore, eleganza e calibro. Lui o lei li forniranno frequentemente durante il bombardamento d’amore e le fasi di incorporamento del periodo d’oro. Il Narcisista Superiore sarà anche facilmente in grado di permettersi questi doni che verranno riconosciuti come offerte di qualità senza ostentazione spavalda.

Il Narcisista di Medio Rango è il donatore più generoso di doni durante il periodo d’oro. Li fornirà frequentemente, spesso più volte alla settimana. Se il tuo compleanno cade in questo periodo d’oro, aspettati che lui o lei superi tutti gli altri in termini di natura del dono. Il narcisista di fascia media (in particolare il Medio Rango Minore o il Medio Rango Centrale) supererà spesso le proprie capacità finanziarie quando è impegnato in questo regalare.

Il Narcisista Inferiore non si impegnerà molto in regali, ad eccezione dell’Inferiore Superiore. Il Narcisista Inferiore Minore o il Narcisista Inferiore Centrale possono fornire uno o due regali, ma poco più di quello ed è probabile che ti forniscano oggetti rubati o regali ottenuti usando denaro che lui o lei non possiede. Il Narcisista Inferiore Minore o il Narcisista Inferiore Centrale è probabile che sia un Donatore Indiano, anche durante il periodo di bronzo (che per l’Inferiore è l’equivalente del periodo d’oro). L’Inferiore Maggiore, che ha immancabilmente una significativa ricchezza personale, sarà un donatore ostentato e quasi invadente. Ciò che lui o lei regalerà sarà di qualità discreta ma privo di qualsiasi pensiero o immaginazione reale.

Quindi con questi schemi stabiliti in base alle scuole, che dire delle applicazioni ai vari gruppi?

Elite – aspettati regali di alto calibro, spesso difficili da ottenere, salvo attraverso particolari connessioni, bei pensieri, interessanti e sempre apprezzati dal destinatario. La natura del dono varierà dalla gioielleria, a un libro speciale in edizione firmata fino ai biglietti per un’esperienza culinaria esclusiva.

Somatico – il Somatico predilige doni molto visibili, quindi questo equivale a grandi composizioni floreali recapitate a casa o più spesso dove lavori (quindi più persone li vedono), abbigliamento e lingerie sono i regali chiave somatici, insieme a gadget e tecnologia, biglietti per eventi sportivi, eventi competitivi e vacanze.

Cerebrale – i doni del gruppo dei Cerebrali includeranno naturalmente le arti (quindi biglietti per il teatro, letteratura, musica, una copia rara di una fotografia, un dipinto e così via), potrebbe esserci un’inclinazione educativa (puoi aspettarti copie personalizzate delle opere del narcisista, quando è il caso) e spesso è più gratificante per loro di quanto non appaia a prima vista, poiché il Cerebrale si diletterà a mostrarti e spiegarti.

Vittima – puoi aspettarti regali riciclati dai narcisisti vittima Inferiori Minori e Inferiori Centrali. Quelli che provengono da Narcisisti Vittma di Medio Rango saranno più probabilmente bei pensieri, poco costosi e spesso pratici sotto certi aspetti (dal momento che il narcisista avrà messo un occhio su come utilizzarli a tempo debito). I regali per la casa saranno comuni ai Narcisisti Vittima.

Quindi, combinando scuola e gruppi, vi forniremo una chiara indicazione delle abitudini del far regali e della gamma del narcisista durante il periodo d’oro (o di bronzo). Se riconosci questi stereotipi e la natura dei doni, questo è un forte indicatore che la persona che ti fornisce questi regali appartiene ai nostri confratelli e tu dovresti prestare attenzione.

Allo stesso modo, un ulteriore forte indicatore è l’improvvisa interruzione della fornitura dei regali. Questo articolo tratterà solo della cessazione di fare regali e non del passaggio al regalare spazzatura o doni inappropriati (per questo vedi Il Narcisista e i Doni) .

Il passaggio da un sacco di regali a nulla avviene in quanto si tratta di un comportamento contrastante. Il comportamento contrastante è un segno distintivo del nostro atteggiamento. Il contrasto è creato principalmente per confonderti e sconcertarti (così aumenta la nostra presa su di te) e anche per aumentare la quantità e la potenza del carburante. Controllo e carburante sono le ragioni principali per cui ci impegnamo nel contrasto. Vedrai il contrasto in tutta la dinamica narcisistica.

Il contrasto avverrà in relazione alla fornitura di doni, tuttavia devi tenere in considerazione la natura del narcisista con cui sospetti (o sai) di essere relazionata E la tua posizione nella matrice di carburante di quel narcisista.

Perciò, se ricevi molti doni e poi tale abitudine si interrompe improvvisamente, questo sarà il comportamento dei Narcisisti Superiore, Medio Rango e Inferiore-Superiore. Se sei coinvolta con un Inferiore Minore o Medio Minore, è improbabile che si verifichi una diminuzione della fornitura di regali e pertanto sarà necessario considerare altri comportamenti per supportare le proprie preoccupazioni in merito al narcisismo sospetto.

Prendi anche in considerazione il tuo stato all’interno della matrice di carburante.

Se ti capita di essere una fonte terziaria (anche se è altamente improbabile che ti accorga di avere qualche tipo di coinvolgimento con un narcisista se sei una TS), allora la cessazione di qualsiasi dono indica che vieni svalutata.

Se sei una Fonte Secondaria Non Intima (NISS), la donazione non sarà così frequente come per una Fonte Intima. Quello di cui hai bisogno non è tanto il calo del dono che ti sta dando, quanto un calo attraverso la triangolazione. Ciò significa che se sei una Risorsa Non Intima e vieni svalutata, si manifesterà nel non ricevere un regalo quando altre Risorse Non Intime lo hanno. Quindi, se sei un membro della famiglia NISS, altre persone riceveranno doni e tu no. Se sei un collega NISS, i tuoi colleghi riceveranno regali e tu no, idem tra amici. Quindi, non si tratta tanto che vi siano doni frequenti, ma quando vi sono, le altre Risorse Non Intime li riceveranno e tu no, in questo modo verrai triangolata.

Se sei una Fonte Secondaria Intima (Scaffale), ti godrai la fornitura di regali secondo la scuola e il gruppo come descritto sopra e questi continueranno per tutto il periodo d’oro. Se l’arrivo di regali si ferma quando non sei con il narcisista, questo è puramente rappresentativo del tuo status di scaffale e non è una svalutazione. Se non ricevi alcun regalo quando ti aspetteresti di riceverne uno (compleanno, Natale) anche se non passi del tempo con il narcisista, anche questa non è una svalutazione. Sei sullo scaffale e fuori dalla mente del narcisista. Se tuttavia passi del tempo con il narcisista e non vi sono più regali quando una volta c’erano, allora questa sarà una svalutazione correttiva volta a riportarti in linea. Se ciò continua per un periodo prolungato e ripetuto, questo farà parte della svalutazione che precede il disimpegno e tra breve verrai scaricata.

Infine, se sei l Risorsa Primaria Intima e il venerdì i fiori non vengono recapitati, non arrivano più gioielli, fai cadere il discorso sui regali e non ottieni risposta (ricorda che per creare questo contrasto avrai dovuto necessariamente avere regali durante il periodo d’oro) questo è un chiaro atto di svalutazione.

In sostanza, se qualcuno si impegna in un’eccessiva offerta di regali e poi improvvisamente smette di farlo, questo è un forte indicatore del fatto che sei relazionata con uno della nostra specie e sei in svalutazione. Significa anche che ora probabilmente qualcun’altra sta ricevendo i regali che un tempo tu avevi apprezzato.

PROVOCAZIONE

Noi provochiamo ripetutamente. L’atto della provocazione è concepito per causare una forte e spesso indesiderata emozione nel destinatario. Per certi versi, si potrebbe dire che tutto ciò che facciamo è provocatorio perché cerchiamo sempre di renderti emotivo, di farti reagire in modo emotivo a ciò che facciamo e di conseguenza darci il carburante di cui abbiamo bisogno. Quindi quando ti diciamo che abbiamo finalmente trovato la nostra anima gemella, ti stiamo provocando nel generare una sensazione intensa di essere amato (o almeno farti pensare di essere amato) che fa sì che tu dimostri amore verso di noi e quindi otteniamo il nostro carburante.
Facciamo un complimento ad un amico al fine di provocare questa persona almeno a ringraziarci, quindi un pizzichino di carburante positivo o più auspicabilmente (e in effetti più probabilmente perché questa fonte secondaria empatica è ben educata, onesta e rispettabile) facciamo dei complimenti in modo che ci ricambieranno e quindi più carburante verrà guadagnato. Non c’è dono incondizionato con la nostra tipologia. Noi diamo solo per ricevere.

Perciò tutte le cose che facciamo e diciamo, le manipolazioni, gli imbrogli, le macchinazioni e i giochi mentali sono tutte concepite per provocarti a darci carburante. D’altra parte, in un senso più stretto, ti provochiamo al fine di generare quella risposta intensa che è di natura negativa. Ti provochiamo in modo che tu esploderai di rabbia, erutterai in un fiume di insulti profani e sfogherai la tua frustrazione attraverso uno schiaffo in faccia o una tazza scagliata nella nostra direzione.

Insisteremo, insisteremo e insisteremo. Sì, molti di voi hanno una capacità notevole di assorbire questi bastoncini appuntiti con cui ti pungoliamo. La tua tipologia è esperta e abile nel mostrare l’altra guancia, nel tenere un alto profilo e nell’essere accomodante. Sotterrerai l’ascia di guerra e noi la tireremo fuori nuovamente per colpirti dal punto più affilato. Ci metterai una pietra sopra e noi faremo risorgere il ricordo di un antico problema per irritarti.

Nulla è oltre i limiti se si tratta di provocarti. Potrebbe focalizzarsi sui difetti che conosciamo (avendo acquisito queste informazioni durante la seduzione) quindi ti ricorderemo quell’episodio spaventoso della tua infanzia o capitalizzeremo il tuo terrore per i ragni. Potrebbe basarsi sulla tua sensibilità riguardo la taglia del tuo naso, la forma della tua testa, il rosso acceso del tuo imbarazzo. Se ci hai chiesto soldi in prestito, magari te lo ricorderemo e faremo commenti sulla tua scarsa posizione finanziaria. Potremmo metterci a flirtare perché sappiamo quanto odi il nostro essere infedeli. Torneremo ripetutamente in ritardo perché sei l’avvocato della puntualità. Possiamo criticare i tuoi genitori, la scelta dei film, le tue abilità culinarie, i tuoi tentativi di perdere peso; qualunque cosa abbiamo identificato come mezzo per farti scoppiare verso di noi, lo useremo.

Sappiamo quale tasto premere. Abbiamo un talento e un istinto per farlo. Questo perché siamo in grado di ottenere informazioni su di te durante la seduzione che verranno archiviate e usate contro di te successivamente. Questo è anche perché le persone empatiche è più probabile che rispondano in modo emotivo. Sì, all’inizio lo assorbi creando delle attenuanti per il nostro comportamento e in realtà producendo scuse, mostrando quella comprensione altruistica per cui sei famoso. Questo non ci dissuaderà. Sappiamo che tutti hanno un limite di ciò che possono sopportare prima di spezzarsi. Qualche volta è scoppiare in lacrime, scappare dalla stanza o urlare. Altre volte è esplodere con una raffica di imprecazioni, venire verso di noi agitando le braccia o gridando al culmine della voce quanto orribili siamo.

Insisti, pungola, assilla. Esaspera, fomenta, irrita. Scompiglia, tormenta, disturba. Infastidisci, tedia e scoccia. Eroderemo le tue difese, colpendo e punzecchiando mentre cerchiamo di farti ribollire il sangue, montarti sui nervi, arrivarti sottopelle, farti schiumare e testare la tua pazienza finché non ne potrai più. Possiamo sentire l’emozione sorgere dentro di te. Notiamo le risposte brevi, gli occhi che si restringono, guardano al cielo, i sospiri, lo scuotere della testa, le mani sui fianchi, il palmo alzato, la mandibola sporgente e così via. Più provi a dirci che non arriveremo a te, più veniamo incoraggiati. Sappiamo che la tua emozione si sta costruendo dentro di te. Sappiamo che sta crescendo e non importa quanto stai tentando di mantenere quella freddezza esteriore, sappiamo cosa si sta sviluppando.

Non solo abbiamo un mix di modi con cui provocarti, ma siamo esperti nello scegliere il migliore (peggiore) momento per intraprendere questo comportamento. Qualcuna di queste frasi ti sembra familiare?

– Mentre stai cercando di prepararti per uscire

– Mentre stai cercando di avere una conversazione al telefono con qualcun altro.

– Mentre tenti di cucinare.

– Mentre cerchi di fare qualche lavoro domestico.

– Mentre stai cercando di addormentarti.

– Quando varchi la porta dopo una lunga giornata.

– Mentre siamo seduti accanto a te in macchina durante un lungo viaggio.

– Mentre sei seduto di fronte a noi al ristorante.

– Mentre siamo a qualche evento di tua scelta.

Sceglieremo un momento inopportuno per cominciare la nostra provocazione in modo che tu abbia la guardia abbassata, mentre sei stanco, quando sei affamato, quando sei ansioso o stressato. Il momento deve andare bene per noi ed essere del tutto inappropriato per te e allora possiamo liberare la relativa forma di provocazione. Sappiamo cosa arriva veramente a te. Potrebbe essere l’argomento. Potrebbe essere il modo di esprimerlo, per esempio in maniera paternalistica verso di te o in un modo spocchioso. Potrebbe essere darti dei colpetti con un dito sulla spalla per enfatizzare o delle espressioni oppure conficcarti un dito nella schiena mentre sei girato dalla tua parte del letto, dopo ogni crudele sentenza.

Alla fine arriva l’eruzione. Puoi sopportare solo fino ad un certo punto e immancabilmente quando questa provocazione viene ad allearsi con lo stato emotivo che ti rende più suscettibile alle nostre provocazioni, l’esplosione è più che mai soddisfacente. Una misura copiosa di carburante negativo zampilla da te mentre gridi, urli, sbatti le porte, sbatti la mano sulla scrivania, dici parolacce e così via. Dentro ci stiamo librando con il potere che viene dall’offerta di un carburante eccellentissimo. Tu, il modello di virtù, il più paziente dei santi è stato condotto al punto di ebollizione e siamo stati noi ad ottenerlo. Hai risposto al nostro controllo. La nostra superiorità ancora una volta è stata affermata, siamo i maestri burattinai, siamo onnipotenti nel nostro agire e tu hai risposto come volevamo. Quale meraviglioso carburante spruzza da te e noi ne assaporiamo ogni goccia.

Ovviamente dato che zampilla e fluisce da te non vorremo che smetta e la provocazione continuerà. Non solo ci stiamo assicurando di fare il bagno nel tuo traboccante carburante, stiamo usando questa eruzione come prova di quanto squilibrato sei. Non sorprenderti se questa provocazione minuziosa e punzecchiante avviene mentre altri la vedranno. Puoi aspettarti che vengano usate provocazioni sussurranti ed insidiose, atti che lasciano aperte le interpretazioni (anche se entrambi conosciamo esattamente cosa intendiamo con le nostre osservazioni, le nostre espressioni e gestualità) e la nostra buona amica negazione plausibile si prenderà una boccata d’aria.

-“Chi io sergente? Non ho fatto nulla. È lei che è esplosa. Succede sempre, ha un problema di gestione della rabbia. John qui lo potrà confermare, lei ha semplicemente dato di matto e ha iniziato a colpirmi.” (esempio che richiede un Luogotenente)

-“Non so perché ha litigato con suo padre, semplicemente è scoppiata. Hai visto com’era al compleanno di mamma. Ecco con chi devo vivere.”

-“Mi dispiace per lei Signora Johnson, avere una figlia con un carattere così.”

Ti provocheremo. Attingeremo il delizioso carburante che ci fornirai e poi useremo il tuo scoppio contro di te come prova della tua mente folle, del tuo brutto carattere e del tuo stato mentale in disequilibrio.

La provocazione è il fondamento del nostro comportamento. avviene in varie forme, viene utilizzata in molti modi differenti e in una gamma di occasioni ma i suoi effetti sono sempre gli stessi.

1. l’offerta di una dose massiva di carburante negativo da parte di una fonte primaria;
2. L’esercizio del controllo su di te;
3. Il rafforzamento della nostra immagine di superiorità, mancanza di responsabilità e onnipotenza;
4. La creazione di uno stato emotivo dentro di te che ostacola la tua abilità di pensare lucidamente e logicamente;
5. La creazione di una situazione dove in seguito potresti venir fatto sentire colpevole per essere scoppiato in quel modo con noi;
6. La costruzione di uno scenario che viene usato per rinforzare la nostra facciata – noi siamo calmi e rimaniamo sbalorditi per questa sfuriata.
7. La creazione di uno scenario che viene usato per diffamarti con terze persone.

La provocazione è uno strumento davvero utile per noi. Viene usata in modo esteso e ripetuto. Sappi perché viene utilizzata. Non provare a resistere ed esercitare le tue capacità di pazienza, tolleranza e comprensione. Ci stai solo provocando a impegnarci di più. Tirati via prima che il tuo limite venga raggiunto per evitare di offrirci i punti dall’1 al 7.

La provocazione verrà sempre usata contro di te.

Ad ogni modo, con chi pensi di avere a che fare?

ALLA SALUTE! IL NARCISISTA E L’ALCOOL

L’Alcool è una droga pervasiva. Un Bloody Mary prima di pranzo, un pranzo liquido per fare affari, un drink di pomeriggio perché ti fa sentire come se saltassi la scuola, andare direttamente a bere dopo il lavoro cosa che si trasforma in una seduta terapeutica, brindisi di celebrazione per un compleanno, un affare andato bene, un anniversario o semplicemente perché è Venerdì. Bere al Golf Club, prima di una partita importante, al barbeque, alla veglia di un funerale, un bicchierino, un brindisi, uno sfacciato goccetto prima di dirigersi verso casa, uno per strada, un bicchierino per passare i postumi della sbronza.
L’Alcol è ovunque ed è ritenuto accettabile socialmente nonostante la disperazione che il suo eccessivo consumo provoca.

Che ruolo gioca l’alcol nella dinamica narcisistica? Non mi riferisco alla bevuta occasionale durante un pasto eccellente o la birra sociale in un bar con amici, il bere disciplinato e moderato che non porta problemi. Mi sto riferendo all’alcolismo, dove c’è una dipendenza e una tossicodipendenza dall’alcol. Come si inserisce questo fattore nella dinamica narcisistica?

Innanzitutto è necessario distinguere tra l’alcolista che non è narcisista e il narcisista che è alcolista. Questo è importante perché il narcisismo e l’alcolismo in realtà condividono tratti simili.

– C’è un inganno implicato nel bere eccessivamente e mettere in atto comportamenti narcisisti.

– In entrambi i casi ci sono persone affette che mancano di ogni consapevolezza di avere un problema.

-Entrambi richiedono la manipolazione di altre persone per raggiungere i propri fini. Il narcisista manipola per ottenere carburante, l’alcolista manipola per bere.

– Entrambi dicono ripetutamente bugie, riguardo a ciò che hanno fatto, dove sono stati, quanto hanno bevuto, se hanno o no bevuto;

– Entrambi determinano comportamenti egoisti;

– Le altre persone si ritrovano ripetutamente messe in secondo piano rispetto ai bisogni sia del narcisista che dell’alcolizzato.

– Entrambi mettono in atto comportamenti di accensione-spegnimento, essendo gentili e simpatici un momento e poi il successivo maltrattanti e;

– La ricerca dell’obiettivo finale (carburante/ alcol) diventa l’unica preoccupazione degli individui in questione.

Di conseguenza, il comportamento del narcisista e dell’alcolizzato sembra molto simile. L’alcolista potrebbe presentare tratti narcisisti (come descritto sopra) ma un alcolista sobrio vedrà questi tratti narcisistici svanire a rivelare che lui o lei sono alcolizzati ma non narcisisti.
La dipendenza da alcol fa diventare narcisiste queste persone ma non sono dei narcisisti.

D’altra parte il narcisista che è anche alcolizzato potrebbe smettere di bere ma il narcisismo rimarrà. In effetti, ci sono molte occasioni in cui le vittime realizzeranno di essere coinvolte con un alcolista ma non si accorgeranno che questa persona in realtà è un narcisista che è anche alcolista dato che l’alcolismo è molto più facilmente identificabile rispetto al narcisismo.

Il Narcisismo conduce all’alcolismo. Non in tutti i casi. Io non sono un alcolista. Mi piace bere, infatti mi piace molto e ne posso consumare una quantità significativa ma non divento ubriaco fradicio perché non voglio perdere il controllo. Ho visto un narcisista che è alcolizzato ed è mio zio Robert. La sua cornice invecchiata e l’amarezza sono un chiaro testamento dell’invecchiamento che viene da una vita a scolarsi il suo primo gin tonic alle 11 del mattino senza fermarsi finché arriva la sbornia qualche volta dopo le 9 di sera. Osservare da quando ero più giovane, guardarne i comportamenti derivanti dal suo bere (e capendo successivamente che si trattava di uno strato sopra il suo narcisismo rampante) mi è servito da utile avvertimento per assicurarmi di utilizzare il bere per i miei scopi senza permettergli di consumarmi. Ho la fortuna di avere autocontrollo e disciplina, dal momento che molti della nostra tipologia non li possiedono.

L’alcolismo è il sintomo di una certa struttura mentale e il narcisismo è una mentalità che si presta al verificarsi dell’alcolismo. I Narcisisti sono creature dipendenti. In primo luogo siamo dipendenti dal carburante. Questa è la nostra droga, ma essere in questo modo significa anche che siamo suscettibili ad altri comportamenti di dipendenza. Ecco perché prendiamo sostanze stupefacenti, compriamo con totale mancanza di riguardo per le ripercussioni finanziarie, diventiamo dipendenti dal lavoro, giochiamo d’azzardo e guidiamo come folli. Non sarà presente tutto questo ma c’è la propensione da parte della nostra tipologia di intraprendere questi tipi di comportamenti per via della nostra vulnerabilità verso la dipendenza.

Le caratteristiche del nostro narcisismo conducono in sé a promuovere l’alcolismo. Non solo siamo inclini a comportamenti dipendenti di per sé, l’esistenza di questi tratti implica che diventiamo ancora più vulnerabili al fatto che l’alcolismo si verifichi.

1. Il nostro pensiero magico, il nostro senso di superiorità e onnipotenza implica che crediamo di poter gestire l’alcol meglio del “popolino”. Possiamo bere di più, possiamo sopportare meglio l’alcol e possiamo berne di tutti i tipi.
2. La vasta gamma di bevande alcoliche, la cultura ricca e varia che le accompagna ci attrae dato che possiamo mostrare la nostra conoscenza a riguardo. Il Narcisista Cerebrale può vantarsi riguardo la sua ampia cultura in particolare su vino o whisky. Il Narcisista Somatico può vantarsi di quanto ha speso per una buona bottiglia di Champagne, il Narcisista Elite farà entrambe le cose.
3. I terreni di caccia delle nostre vittime immancabilmente coinvolgono la consumazione di alcol. Il Narcisista Somatico che trova la sua preda in un locale notturno e tra le cromatiche luci al neon di un bar esclusivo viene ripetutamente esposto all’alcol.
4. La nostra mancanza di responsabilità fa sì che possiamo bere quando vogliamo, con chi vogliamo, dove vogliamo e senza subirne le conseguenze. Possiamo bere all’ora di pranzo prima di fare una presentazione e credere di essere immuni ad ogni tipo di ripercussione. Da ubriachi ci prendiamo la ruota di un’auto perché la legge su di noi non è applicabile. Non soffriremo nessun effetto negativo del bere, siamo super uomini capaci di far fronte alle tossine che stiamo riversando nelle nostre gole.
5. Il desiderio di essere al centro. L’alcol agisce (inizialmente) come un’accelerazione dei nostri comportamenti grandiosi, del nostro esibizionismo e senso della performance e quindi facciamo a pugni attirando l’attenzione di tutti in un bar, ci mettiamo in mostra ballando e flirtiamo mentre tutti assistono assicurandoci di essere al centro e di rimanervi.
6. Allontanare la Colpa Uno. Sei tu che ci fai bere. Se avessi fatto quello che volevamo che facessi, allora non saremmo stati forzati a bere un drink per non sentire più il tedio che hai causato. Se tu ci amassi davvero non abbracceremmo la bottiglia. È colpa tua se beviamo così tanto.
7. Allontanare la Colpa Due. Le ripercussioni e conseguenze del bere sono colpa tua. Se non mi avessi fatto lasciare la macchina lì la macchina dopo aver bevuto, non avrei preso la multa. L’ultimo richiamo, che ho ricevuto perché ero ubriaco al lavoro dipende da te che mi hai fatto andare al lavoro perché abbiamo bisogno di soldi (anche se mi hai implorato di rimanere a casa). Il nostro comportamento abusante verso le persone da ubriachi dipende da te che ci rendi in questo modo. Avresti dovuto fermarci.
8. Rifugio. La consumazione di alcol da parte della nostra tipologia ci permette di avere un rifugio. Il Narcisista Medio che è inoffensivo si trasforma nella personificazione di Elvis mentre la sua grandiosità vola attraverso i ripetuti drink. Bere ci permette di diventare esuberanti, eccezionali e carismatici dato che riempie il divario tra ciò che siamo realmente e ciò che vogliamo che il mondo veda. L’Alcol rimuove le manette che questo mondo crudele cerca di imporci e ci permette di essere ciò che vogliamo essere e ciò che vogliamo far vedere al mondo. Veniamo liberati dal terrore del rifiuto dato che nessuno può resisterci quando siamo supportati da questo rifornimento alcolico.
I sussurri del Demone vengono silenziati versando un altro bicchiere. Come è meraviglioso l’alcol nel concederci di essere quel che vogliamo e portarsi via tutte gli altri timori, limitazioni e problemi che ci affliggono.
9. Rimozione della maschera. Quelli a basso funzionamento della nostra tipologia trovano un senso di sollievo nel non aver più bisogno di mettere una maschera ma anzi la maschera dell’alcol e dell’ebbrezza concede loro di mostrare ciò che sono realmente senza paura delle ripercussioni di rifiuto e critica.
10. L’Alcol è un facilitatore del carburante. Permette alla nostra tipologia di diventare migliori e più brillanti e a sua volta ottenere carburante con maggior facilità, che riguardi fare colpo su qualcuno con una conversazione sicura, frizzante umorismo e cadere da un botta e risposta in comportamenti abusanti mentre il tempo prosegue e i drink si accumulano.

Il fatto che così tante nostre caratteristiche si orientino verso la consumazione di alcol e il fatto che questo consumo ci permetta di raggiungere i nostri obiettivi con un apparentemente maggiore facilità aggiunti al fatto che abbiamo una suscettibilità intrinseca verso la dipendenza per le ragioni spiegate sopra, fa sì che questo cocktail aumenti considerevolmente il rischio che un narcisisti diventi un alcolista.

H.G.  TUDOR

COSA SUCCEDE QUANDO DICI AL NARCISISTA CHE È UN ABUSANTE

Pressoché nessuno sa di essere stato irretito da un narcisista la prima volta che succede. In effetti, in alcuni casi la vittima non ha consapevolezza fino alla seconda, terza o anche quarta occasione in cui questo accade. Il momento del risveglio di solito si verifica dopo la fuga o più solitamente dopo il disimpegno. Ciò significa che l’opportunità di esprimere questa nuova scoperta è ridotta; o perché ora stai mantenendo il no contact o perché il narcisista è sparito (per il momento) con una nuova vittima nella sua presa. Di conseguenza, l’opportunità di confrontarsi con il narcisista per dire loro che lui o lei è un narcisista viene ridotta e ho scritto separatamente su quale sia l’effetto risultante in cui dichiari “No! Tu sei il narcisista”.

Ciò che è più probabile che accada è che la vittima riconosca di venire abusata o se non usa quella parola, almeno si renda conto del modo in cui viene trattata che è sbagliato, spiacevole o irrispettoso. Ci sono naturalmente un sacco di ragioni per cui la vittima potrebbe non essere in grado di riconoscere ciò che le sta accadendo e reagire proprio a qualsiasi evento allarmante che si verifica, ma questi sono argomenti da trattare in un articolo a parte.

Se ti rendi conto di essere stato maltrattato, cosa succederà quando ti rivolgi al narcisista abusivo e gli dici che è un abusatore e che si sta comportando in modo abusivo con te.

Il Narcisista Inferiore

Il Narcisista Inferiore non negherà il comportamento di cui ti lamenti. L’Inferiore tende a usare violenza fisica, violenza sessuale, violenza verbale e distruzione di proprietà come metodi principali per mettere in atto l’abuso ed esercitare il controllo. Questo perché l’Inferiore opera in modo rudimentale attraverso l’improvvisa esplosione di furia accesa. Fai un’osservazione a un Inferiore che a lui o lei non piace, e puoi aspettarti, come minimo, di essere trattata con l’eloquente risposta di “Vaffanculo”, un pugno in faccia o probabilmente entrambe le cose. Non raffinato, volgare e grossolano, la risposta dell’Inferiore all’essere ferito o all’esigenza di esercitare il controllo è di scagliarsi in modo prepotente e scontato.

Se dovessi dire a un Narcisista Inferiore che lui o lei è un abusatore, genererai due risposte di natura simile. Se fai questa affermazione in modo neutro (quindi senza fornire carburante), questo ferirà l’Inferiore perché si rende conto che è una critica al suo comportamento e quindi questa ferita provocherà un’accensione di rabbia. Così segue la furia accesa e tu ti ritroverai alla fine a ricevere i tipi di violenza che ho descritto sopra.

Più probabilmente, quando dici al Narcissista Inferiore che è un abusatore, lo farai in un modo che fornisce Carburante di Sfida. Probabilmente sarai turbato, ferito, frustrato o arrabbiato quando rivolgerai questa accusa al Narcisista Inferiore. Questo implica che stai fornendo carburante. Tuttavia, il Narcisista Inferiore interpreterà la tua affermazione come una cosa che mette in discussione il suo diritto di trattarti esattamente come ritiene opportuno. Ricorda, ai nostri occhi, sei un oggetto, una proprietà e abbiamo il diritto di trattarti come vogliamo noi. Non dimenticare che abbiamo un enorme bisogno di controllo, e l’abuso è un metodo di controllo significativo. Inoltre, nel nostro mondo, la necessità di mantenere il controllo e il fatto che quell’abuso faciliti il controllo ha come conseguenza il suo riconoscimento. Infine, aggiungi al tutto che l’Inferiore non ha alcuna empatia. La tua contestazione del nostro presunto diritto, la sfida alla nostra titolarità, la ribellione provocata dalla paranoia al nostro necessario controllo significa che se urli al Narcisista Inferiore che è un bastardo odioso e violento emetti Carburante di Sfida. La sua risposta sarà

a. Riconosce istintivamente che qui c’è più carburante da ottenere e quindi il modo più semplice per raccogliere quel prezioso combustibile è provocarti; e

b. Stai sfidando la sua superiorità e la tua insurrezione deve essere repressa.

Dal momento che l’Inferiore opera in modo rudimentale, la sua reazione sarà quella di somministrarti un’altra dose di comportamento abusante per “rimetterti in riga”. L’Inferiore non spiega mai, non giustifica mai: lui o lei lo fa solo perché ha il diritto di farlo e se questo non ti piace, cavoli tuoi. Nello stesso modo in cui un Inferiore pronuncerà un’opinione e tutti coloro che non sono d’accordo verranno etichettati automaticamente come idioti e deficienti (senza spiegare perché lo sono), l’Inferiore risponde in maniera automatica e istintiva basandosi sulla sua incrollabile convinzione di essere nel giusto e in diritto.

L’Inferiore non riconosce che questo comportamento è sbagliato. È colpa tua. Tu ti MERITI questo comportamento. Lui o lei non può entrare in empatia con la tua sofferenza e il tuo dolore, invece lui o lei vedrà solo la necessità di aumentarlo al fine di esercitare il controllo e ottenere più carburante. L’Inferiore in realtà non gestisce l’accusa in alcun modo che tu possa considerare attinente, invece lancerà un attacco verbale contro di te per deviare dalla tua accusa, per metterti al tuo posto e aumentare la tua sofferenza. Ti verrà dato un pugno in faccia o sarai spinto a terra con due calci veloci. Dovresti conoscere il tuo posto e che è quello della sottomissione. Se dici a un Narcisista Inferiore che lui o lei è un abusatore, aspettati una risposta aggressiva progettata per sedare la tua accusa ribelle.

Il Narcisista di Medio Rango adotterà una risposta difensiva a qualsiasi accusa che lui o lei sia un abusatore. Proprio come l’Inferiore, il modo in cui fai l’accusa causerà ferite o (più spesso) la fornitura di Carburante di Sfida. Essendo di natura aggressiva molto più passiva, il Narcisista di Medio Rango non si scaglierà con un atteggiamento “sempre la stessa solfa va bene per te” che adotta l’Inferiore, ma piuttosto continuerà il comportamento abusivo con la difesa della sua reputazione e giustificando il suo comportamento. Questo funziona come segue: –

1. “Non sono un abusatore, come puoi dirlo?” Il Narcisista di Medio Rango crede di essere una persona onesta. Questa è la sua vera prospettiva e quindi semplicemente non “calcola” che potrebbe essere etichettato come abusatore perché non si accorda con la propria visione di se stesso. Non c’è consapevolezza. Inoltre, non solo il commento ha offeso la sua visione di se stesso, ma offende anche il suo punto di vista che lui è sempre stato ‘buono’ con te, quando ti viene chiesto come puoi dirlo.
2. “So che a volte ti arrabbi con me, ma è perché hai delle reazioni spropositate.” La risposta chiave del narcisista di Medio Rango al venire accusato di comportamento abusivo è quella di spostare la colpa in automatico. Nota come essi non negano che l’atto sia accaduto, ma piuttosto è la tua risposta la chiave che permette al Medio Rango di evitare qualsiasi colpevolezza. È sempre colpa tua. Mentre l’Inferiore ti fa sapere che è colpa tua ‘perché è così e basta’, il Medio Rango ti dirà almeno perché è colpa tua

“Sei troppo sensibile.”

“La prendi troppo a cuore.”

“Non essere sciocco, leggi troppo tra le righe.”

Così il narcisista diluisce l’effetto del comportamento suggerendo che è la prospettiva della vittima a costituire il problema e non il narcisista.

3. Se il Narcisista di Medio Rango non suggerisce che il problema è la prospettiva della vittima, allora ribalteranno la frittata in un altro modo sorvolando sul comportamento violento e concentrandosi invece sulla vittima come elemento propulsore per l’abuso e quindi non può essere colpa del Medio Rango. Lui o lei non nega necessariamente che il comportamento abbia avuto luogo, ma la sua necessità automatica di mantenere il sopravvento implica che la loro prospettiva assicura che la vittima sia quella che viene incolpata. Di conseguenza,

“So che ti arrabbi quando non ti parlo, ma se mi lasciassi avere un po’ di pace e tranquillità anziché tormentarmi tutto il tempo, non avrei dovuto far così.”

“Ti ho dato uno schiaffo perché hai passato il segno urlandomi contro a quel modo, non è il modo di parlare a tuo marito.”

4. Il Medio Rango devia anche ignorando il comportamento abusivo (ancora una volta non negando che abbia avuto luogo) ma rimuove qualsiasi validità dell’accusa deviando e lo fa mettendo in evidenza tutte le buone cose che lui fa per la vittima. C’è anche una buona dose di proiezione in queste risposte.

“Non posso credere che tu abbia scelto un piccolo incidente in cui ho perso la pazienza dopo tutte le cose che di recente ho fatto per te.”

“Trovo un po’ eccessivo che tu mi accusi di un comportamento del genere quando ho lavorato come un matto per provvedere a questa famiglia. Questo non è giusto. Sai quanto sono stato sotto pressione fino a tardi?”

“Ho detto quelle cose perché sono vere e tu non apprezzi nulla di ciò che faccio per te, assolutamente nulla. Prendi sempre l’unica cosa che a quanto pare faccio male e mi rimproveri per questo mentre ignori tutte le cose davvero buone che faccio. Com’è, giusto questo?”

5. Il Falso Mea Culpa. Il Narcisista di Medio Rango può ben riconoscere che ciò che ha fatto è spiacevole e doloroso e piuttosto che incolpare la vittima come descritto sopra, trasferisce la colpa su qualcos’altro.

“Non so cosa mi è successo, penso che qualcuno debba aver messo qualcosa nel mio drink.”

“Non ho idea del perché l’ho fatto, deve essere tutta la pressione al lavoro.”

“Non sono io che lo faccio, è come…è come se ci fosse qualche demone o qualcosa che ogni volta si impossessa di me. Ho bisogno di aiuto, mi aiuterai?”

“So che c’è qualcosa di sbagliato in me, semplicemente non posso farci niente, non è il vero me, io voglio fermarlo, andrò da qualcuno per questo e insieme potremo riuscirci.”

Nota come non ci sia responsabilità: è qualche altra ‘forza’ o evento che ha causato il comportamento aberrante. Il Narcisista di Medio Rango devia anche da quello che ha fatto costruendo tutto su di lui in quanto si tratta di un’anima torturata, che ha bisogno di aiuto, che ha bisogno del sostegno della vittima. Questa apparente contrizione non solo inganna regolarmente la vittima (perché non è autentica, ma è solo un’ulteriore manipolazione), ma offre anche un sacco di carburante per il Narcisista di Medio Rango in quanto risulta “esigente” nei confronti della vittima e di terze persone.

La linea di fondo con il Narcisista di Medio Rango è che non accetterà mai di essere un abusatore. Non è programmato per farlo perché non ha empatia emotiva. Potrà capire in che modo la sua condotta è considerata “sbagliata” da te e da altre persone, a causa della sua maggiore funzione cognitiva, ma la sua patologia non gli permetterà di accettare la responsabilità di questo. Se lo facesse, perderebbe il controllo e perderebbe carburante e quindi è automaticamente condizionato a rifiutare qualsiasi suggerimento di colpevolezza o responsabilità dell’abuso.

La vittima verrà portata con l’inganno a pensare o che è colpa sua (ha reagito in modo eccessivo, ha gravato di più sulle spalle del Medio Rango di recente (sì, con giustificazione ma viene dissuasa dal vederla così) o che il Medio Rango riconosce e accetta di aver abusato della vittima. In genere, piuttosto che allontanarsi avendo (apparentemente) accertato la verità (come cercatore di verità) la vittima rimane nella speranza di assicurare la guarigione dell’abusatore che lei desidera (insieme a tutte le altre ragioni per cui una vittima rimane con un narcisista abusivo).

Il Medio Rango manterrà la facciata che lui o lei è una brava persona, incolperà e poi, se necessario, creerà ondate di solidarietà per il suo comportamento, pur non accettando che è da biasimare per questo.

Il Narcisista Superiore sa che il comportamento è abusivo e lo vede come interamente necessario al raggiungimento dei suoi obiettivi, vale a dire il controllo e Gli Scopi Primari. Anche il Narcisista Superiore, essendo privo di empatia emotiva, senso di colpa o rimorso, considera ciò che fa come un compito. Il Narcisista Superiore sa quello che sta facendo, ma il bisogno imperativo di controllo e superiorità implica che è completamente lecito abusare.

Ovviamente, il Narcisista Superiore consapevole riconosce che fare un’ammissione simile alla vittima è una follia in quanto ciò potrebbe cederle il controllo, cosa che non deve accadere. Il Narcisista Superiore adotta un triplice approccio a qualsiasi accusa che lui o lei sia un violentatore

1. Rifiuto totale.
2. Errata percezione.
3. Minaccia

Attraverso il Rifiuto Totale, il Narcisista Superiore respingerà l’accusa. In grado di controllare la sua furia accesa con un grado di controllo molto maggiore, il glaciale Superiore agiterà semplicemente una mano e dirà alla vittima

“Non è un abuso, prendere a pugni qualcuno è offensivo, quello che ho fatto non è un abuso”.

“Non essere così sciocco, io non ti maltratto. Un abusivo porta qualcuno alla prima visione del nuovo film di James Bond e alla festa del dopo spettacolo? No, non lo fa.”

Il Superiore è in grado di farlo perché controlla la sua furia accesa, il fatto che parli e operi con una suprema sicurezza e convinzione e perché la natura dell’abuso distribuito dal Superiore viene fatta in modo così calcolato, insidioso e in modo da manipolare la mente, che la vittima (con autostima erosa e pensiero critico ridotto), è facilmente portata alla conclusione che non può essere un abuso. Il Superiore agisce con una negazione plausibile. Non ci sono i segni dal calcio nella parte bassa della schiena che lascerebbe un Inferiore. Nessun livido lasciato dalla punta del dito della mano del Medio Rango sul collo. Niente testimoni, niente osservatori, nessuna prova. La tua parola contro la nostra.

Viene utilizzata anche l’errata percezione. I Superiori amano somministrarti il gaslighting, poiché la raffinatezza e le abilità richieste richiedono un approccio più sofisticato all’abuso da parte nostra. Naturalmente, anche se lo vediamo come un modo quasi nobile di abusare di te, rimane comunque un abuso.

“Non essere sciocco, non è mai successo.”

“Dobbiamo riportarti dai dottori, hai di nuovo un’allucinazione.”

“Ti ho detto di non mescolare quel farmaco e la vodka, vedi cosa ha fatto? Ti sta facendo pensare cose orribili su te e me.”

I fatti non sono mai successi, le azioni sono state percepite da te in modo impreciso. Aggiungi anche il gioco della nostra Congrega e dei nostri Luogotenenti e ti ritroverai in un incubo vertiginoso e disorientante in cui l’abuso non è mai avvenuto a causa della tua percezione sbagliata.

Infine, verrà utilizzata la minaccia. Qui, il Superiore più sicuro ammetterà che l’abuso è avvenuto, ma lo rende molto chiaro aggiungendo con un sorriso rettiliano che se mai ne fai una parola a qualcun altro, le ripercussioni che ne derivano saranno cento volte peggiori di quello che hai vissuto prima. Gli occhi nerissimi si fissano su di te e la continua emissione di una tale minaccia ti convince immediatamente che è così. Avendo sperimentato l’abuso ed essendo ben consapevole di ciò di cui è capace il Superiore, l’ammissione del Superiore non ti fa fare ulteriori passi avanti. Anzi, potresti pensare di aver guadagnato un po’ di potere avendo ottenuto questa ammissione, ma in realtà hai una spada di Damocle sospesa sulla testa, ora che ti ricordi della minaccia legata all’acquisizione di questo potere. In realtà, non è affatto potere.

Per quanto riguarda la questione dell’abuso, è inutile cercare di ottenere un’ammissione da chi abusa. Non riceverai la conferma e anzi dovrai affrontare ulteriori abusi e manipolazioni.

H.G. TUDOR


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